Ferrovie Sud Est: Vendola a Barca, stop a sottrazione di risorse. Il ministro, sbagliato emendamento
BARI. “Chiediamo al Ministro Barca di intervenire con decisione per impedire questa ulteriore sottrazione di risorse all’economia pugliese”.E' il monito che il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha lanciato sull’ipotesi normativa avanzata dal Governo, ed in particolare dal Ministero delle Infrastrutture, di obbligare la Puglia all’utilizzazione del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (i vecchi Fas) e per una somma di 100 milioni di euro, nel caso (praticamente certo) in cui il debito delle Ferrovie Sud Est superi i 20 milioni di euro.
“Ricordo a coloro che lo hanno dimenticato – ha detto Vendola – che i Fondi per lo Sviluppo e la coesione servono per investimenti in conto capitale e non possono assolutamente servire a coprire disavanzi, men che meno determinati da gestione di natura ministeriale. E’ uno scandalo autentico procedere in questo modo. Se altre regioni hanno deciso diversamente noi non siamo d’accordo, rispettiamo la loro decisione ma di certo non la mutuiamo. Respingiamo dunque al mittente questa modalità di utilizzare in modo arrogante e senza confronto con la Regione le somme che servono invece per gli investimenti e che sono fondamentali per lo sviluppo della nostra economia”.
“Chiediamo anche ai parlamentari pugliesi di intervenire – ha aggiunto Vendola – così come hanno già fatto una prima volta, e per questo li ringrazio, quando la norma è stata modificata, concedendo più tempo alla Regione Pugalia per avviare la due diligence sulle Ferrovie Sud Est”.
Sulla question interviene anche il capogruppo del Pd alla Regione Puglia, Antonio Decaro, che “auspica che il governo ripensi alla decisione di far coprire alla Regione Puglia, con le risorse destinate al proprio sviluppo e cioè con i fondi Fas, le eventuali perdite e situazioni debitorie delle Ferrovie Sud Est dello Stato, che la Regione si è immediatamente dichiarata pronta a rilevare così come previsto dal governo”.
“Lo sviluppo di una Regione – per Decaro – va di pari passo con quello delle proprie infrastrutture che la Puglia è già pronta a far crescere e a migliorare”. “Pertanto – conclude il capogruppo Pd – siamo certi che anche il governo comprenderà che il passaggio delle Fse alla Regione, dovrà rappresentare un’opportunità e non una penalizzazione per lo sviluppo della Puglia”.
LA REPLICA DEL MINISTRO: SBAGLIATO EMENDAMENTO - Riguardo alle dichiarazioni del Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e dell’onorevole Raffaele Fitto, volte entrambe a stigmatizzare il fatto che nel comma 4 art. 16 del Decreto legge “Crescita”, le partite debitorie delle Ferrovie della Calabria e delle Ferrovie Sud Est della Puglia siano coperte con le risorse per lo sviluppo destinate agli investimenti, il Ministro per la Coesione territoriale fa sapere di aver espresso opposizione all’emendamento in questione, tramite parere formalmente inviato alla Commissione Bilancio della Camera.
“Le modalità di copertura a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione - ha dichiarato Fabrizio Barca - e, segnatamente, l’ipotesi di rimodulazione di una delibera Cipe già intervenuta undici mesi fa, sono contrarie ai principi di programmazione richiamati ancora di recente dal Decreto legge 31 maggio 2011 n.88”.
In particolare, ha aggiunto il Ministro, tali risoluzioni “introducono un fattore di grave incertezza per gli operatori pubblici e privati nell’attuazione degli interventi, tali da frenare l’accelerazione di spesa che questo governo ha impresso: abbreviando, rispetto ai governi precedenti, i tempi di conclusione dell’iter delle delibere Cipe; dando informazione pubblica dei progetti approvati (www.cipecomitato.it/it/opendata.html); effettuando le variazioni di bilancio per l’anticipazione dei fondi; distribuendo alle Regioni i fondi premiali per gli obiettivi di servizio e – conclude Barca - istruendo la ripartizione del residuo non ancora programmato”.
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