Alfano: voto tra 6 mesi, no a larghe intese
ROMA. Per fronteggiare una "tradizionale politica 'tassa e spendi', con tasse alte e spesa alta" il Pdl propone un "grande piano contro la rassegnazione" per "restituire speranza all'Italia". In un'intervista rilasciata al 'Corriere della Sera', il segretario del Pdl Angelino Alfano dice no alle larghe intese nelle prossime elezioni, che ci saranno "tra sei mesi". Poi il segretario spiega che il suo partito "privilegia un'impostazione liberale di attacco a debito, di riduzione della spesa e delle tasse, e con un occhio sempre rivolto alla crescita e al rilancio dell'economia e del potere di spesa delle famiglie. E' un'alternativa secca, che gli italiani comprenderanno bene". E incalza: "Puntiamo a vincere, non al pareggio".
Argomenta ancora Alfano: "Io sostengo, insieme al mio partito, che la candidatura del presidente Berlusconi sarebbe la migliore scelta. Poi comprendo anche che diciotto anni di vita condotta in prima linea, ricevendo grandi riconoscimenti dal popolo, ma anche attacchi di ogni genere dagli avversari, possano creare stanchezza e suscitare la voglia di dire basta. Io pero' faccio affidamento sul suo attaccamento al nostro partito e sul suo senso di responsabilita' per il futuro dell'Italia".
E aggiunge: "Siamo determinati a realizzare la nuova legge elettorale. Va fatta in tempi stretti", ma non c'e' "alcun automatismo" tra la sua approvazione ed eventuali elezioni anticipate. Intanto, continua nella sua riflessione, "facciamo la legge, poi usiamo al meglio il tempo che abbiamo per avviare una svolta economica e quindi andremo al voto tra sei mesi nella chiarezza e nella distinzione delle squadre e dei programmi".
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