Fiat: "Della Valle smetta di rompere le scatole"

Sergio Marchionne, ad Fiat
TORINO. ''Della Valle la smetta di rompere le scatole''. E' secca la replica di Sergio Marchionne, a margine della assemblea degli industriali torinesi a proposito delle nuove accuse dell'imprenditore Diego Della Valle.

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''Non parliamo di gente che fa borse - ha detto l'Amministratore delegato del Lingotto - io faccio vetture. Ditegli - ha detto rivolto ai giornalisti - che con quanto lui investe in un anno in ricerca e sviluppo noi non ci facciamo nemmeno una parte di parafango''.

Oggi il patron della Tod's e' tornato ad attaccare i vertici del Lingotto, stigmatizzandoli come ''chiacchieroni che ci vengono a raccontare banalita'''. In particolare, secondo Della Valle - intervenuto questa mattina a un convegno in corso all'Universita' Bocconi di Milano - ''bisogna stare attenti a sentire questi improvvisati della Fiat che vogliono venirci a raccontare che in Italia non conviene piu' fare automobili e dicono a noi imprenditori seri che non si puo' innovare in questo tempo di crisi e non si possono fare prodotti nuovi mentre noi resistiamo perche' noi innoviamo''. Sono queste, ha detto ancora Della Valle, ''cose di una banalita' tale che l'indisponenza nasce dal fatto che ci si vuole prendere in giro con argomenti neanche tanto convincenti''.

Dito puntato, in particolare, sulla decisione di Sergio Marchionne di fare marcia indietro sugli investimenti fissati dal cosiddetto piano 'Fabbrica Italia': ''Venerdi' - ha ricordato Della Valle - qualcuno in maniera molto elegante ha scritto con un comunicato stampa che non avrebbe rispettato piu' nulla. Vorrei chiedere a loro se trovano elegante questo modo di fare''.

Dal patron della Tod's, infine, una precisazione sull'atteggiamento degli imprenditori protagonisti del Made in Italy: ''Siamo un settore abituato a fare da se' e non siamo imprenditori che si alzano la mattina per andare a chiedere aiuti di sorta''.