Ilva: Uil, passo avanti ma bisogna valutare contenuto Aia
TARANTO. "Esprimiamo soddisfazione per il passo in avanti compiuto dal Ministero per l'Ambiente verso l'approvazione dell'Aia (Autorizzazione integrata ambientale ndr), presumibilmente prevista per meta' ottobre, sebbene bisognera' valutarne attentamente il contenuto per esprimere un parere definitivo". E' quanto afferma il segretario generale della Uil di Puglia, Aldo Pugliese, che tuttavia evidenzia come "alla luce delle enunciazioni fatte sui contenuti della nuova Aia, si conferma la gravissima responsabilita' del Governo Centrale e della Regione Puglia, che certo non sono da meno rispetto alle inadempienze dell'Ilva. Del resto, avevamo denunciato l'inadeguatezza dell'Aia approvata ad agosto 2011 presso il Ministero dell'Ambiente e precedentemente ratificata dalla Giunta regionale".
"L'incuranza che in tutti questi anni l'ha fatta da padrona - continua Pugliese - nel territorio tarantino ha portato a conseguenze che hanno costretto all'intervento la magistratura. Resta da capire perche' nessuno, in questo lungo lasso di tempo, abbia imposto all'Ilva gli interventi necessari a preservare la salute dei cittadini e dei lavoratori ionici". Per il segretario generale della Uil regionale nessun dubbio: "l'approvazione dell'Aia non inficiera' i provvedimenti della magistratura, che prevedono il sequestro di sei aree, per la messa in sicurezza delle quali i 400 milioni messi a disposizione dall'Ilva sono assolutamente insufficienti, cosi' come insufficiente e' il crono programma, sia qualitativamente che nella tempistica: 4 anni per l'adeguamento dello stabilimento sono obiettivamente troppi".
"L'incuranza che in tutti questi anni l'ha fatta da padrona - continua Pugliese - nel territorio tarantino ha portato a conseguenze che hanno costretto all'intervento la magistratura. Resta da capire perche' nessuno, in questo lungo lasso di tempo, abbia imposto all'Ilva gli interventi necessari a preservare la salute dei cittadini e dei lavoratori ionici". Per il segretario generale della Uil regionale nessun dubbio: "l'approvazione dell'Aia non inficiera' i provvedimenti della magistratura, che prevedono il sequestro di sei aree, per la messa in sicurezza delle quali i 400 milioni messi a disposizione dall'Ilva sono assolutamente insufficienti, cosi' come insufficiente e' il crono programma, sia qualitativamente che nella tempistica: 4 anni per l'adeguamento dello stabilimento sono obiettivamente troppi".
