San Severo: concorso per dirigenti, polemiche per l'esclusione di alcune lauree

SAN SEVERO(FG). Piovono polemiche sul concorso bandito dall'amministrazione per i dirigenti della I, II e VI area municipale. A generare lamentele è la decisione di escludere alcune lauree. A chiedere lumi sulla questione è stato il consigliere comunale Ettore Censano. “In riferimento ai concorsi banditi per la seconda volta in pochi mesi – spiega Censano, consigliere comunale del Pdl -, gli atti dicono che questa amministrazione ha inteso revocare gli originari bandi approntati dal segretario comunale Felice Scarlato per affidare la nuova redazione all'architetto Pasquale Mininno e all'architetto Vincenzo Lombardi. Leggendo l’ultima stesura dei concorsi, risalta subito l'esclusione, dai titoli per partecipare alla selezione, per i laureati in legge o in lettere”. Al consigliere Censano, di conseguenza, appare strano che, in base ai nuovi bandi, un laureato in sociologia può vincere il concorso per dirigente della I Area, mentre ad un laureato in legge, casomai con grande esperienza nella pubblica amministrazione non può neanche concorrere. “Il discorso si fa ancor più delicato prosegue l’esponente del Pdl -, per il bando della seconda area, infatti con le modifiche apportate alla prima stesura si è impedito a chi avesse la laurea in lettere di partecipare al concorso per il posto da dirigente, nonostante l'area in questione preveda al suo interno anche il settore della pubblica istruzione e della biblioteca. Perché sono state introdotte queste modifiche? Si intende impedire l’accesso al concorso a qualche laureato in lettere fornito di un curriculum di tutto rispetto?” Dall'amministrazione minimizzano e il dirigente Mininno chiarisce che i titoli sono gli stessi già richiesti in sede di esperimento delle procedure di mobilità. Il dirigente nominato dalla giunta ha inoltre deciso di non escludere la possibilità ai giovani di partecipare purché avessero nel proprio curriculum 5 anni di libera professione invece dei 5 anni in servizio presso pubbliche amministrazioni. “L’iter di selezione – conclude Mininno - sarà espletato per consentire l’accesso alla dirigenza comunale a professionisti validi, che dovranno pure pazientare per essere assunti visto che i revisori ci hanno raccomandato di assumere un solo dirigente o al massimo due. Poi dipenderà dalla situazione economica dell’Ente”.