Strage di Lignano, rintracciato il fratello a Cuba. Espulsi 4 inviati italiani
TRIESTE. Sconcerto a Cuba. Sono stati scortati a L'Avana per essere espulsi i quattro inviati italiani fermati dalle autorità cubane ieri sera e interrogati per 12 ore la notte scorsa. La decisione è stata presa dall'autorità migratoria di Camaguey, dove i quattro sono stati sottoposti a un procedimento per violazione dello status migratorio: in pratica, erano arrivati nell'isola caraibica come turisti ma in realtà lavoravano come reporter.
Secondo Claudio Brachino, direttore di Videonews - come riporta il sito di TgCom 24 di Mediaset - ieri sera la Cavo era con Tricarico e con Cavicchi e stava tornando a L'Avana, dopo aver realizzato una parte del reportage, quando è stata fermata dalle autorità. La rappresentanza diplomatica italiana è stata immediatamente avvertita. "Ilaria - ha detto Brachino - non ha fatto nulla di illegale. Ha realizzato interviste assolutamente lecite". Oggi uno degli inviati arrestati, Domenico Pecile, firma sul Messaggero Veneto e sul Piccolo una intervista al presunto responsabile del duplice omicidio di Paolo Burgato e Rosetta Sostero, il giovane cubano.
Questi, secondo quanto riportano i quotidiani, si sarebbe intrattenuto con l'inviato per qualche minuto, per sostenere la propria innocenza. "Io con il delitto non ho nulla a che fare. Non sono scappato a Cuba ma sono tornato a Cuba perché stava nascendo la mia seconda figlia. Lo avevo detto a tutti, anche alla mia titolare della sala giochi", dichiara Reiver all'inviato. In merito all' arresto della sorella, Lisandra, il giovane afferma: "Mia sorella è stata costretta a dire quelle cose, non c'entriamo nulla. E' opera di gente con le palle". Infine, "la notte del duplice omicidio ero a casa, tranquillo, perché aspettavo di partire".
Secondo Claudio Brachino, direttore di Videonews - come riporta il sito di TgCom 24 di Mediaset - ieri sera la Cavo era con Tricarico e con Cavicchi e stava tornando a L'Avana, dopo aver realizzato una parte del reportage, quando è stata fermata dalle autorità. La rappresentanza diplomatica italiana è stata immediatamente avvertita. "Ilaria - ha detto Brachino - non ha fatto nulla di illegale. Ha realizzato interviste assolutamente lecite". Oggi uno degli inviati arrestati, Domenico Pecile, firma sul Messaggero Veneto e sul Piccolo una intervista al presunto responsabile del duplice omicidio di Paolo Burgato e Rosetta Sostero, il giovane cubano.
Questi, secondo quanto riportano i quotidiani, si sarebbe intrattenuto con l'inviato per qualche minuto, per sostenere la propria innocenza. "Io con il delitto non ho nulla a che fare. Non sono scappato a Cuba ma sono tornato a Cuba perché stava nascendo la mia seconda figlia. Lo avevo detto a tutti, anche alla mia titolare della sala giochi", dichiara Reiver all'inviato. In merito all' arresto della sorella, Lisandra, il giovane afferma: "Mia sorella è stata costretta a dire quelle cose, non c'entriamo nulla. E' opera di gente con le palle". Infine, "la notte del duplice omicidio ero a casa, tranquillo, perché aspettavo di partire".
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