Tumori: "Puglia con più alto numero malati assistiti a domicilio"
BARI. Nel primo semestre del 2012 la Fondazione ANT ha assistito gratuitamente a domicilio in 9 regioni d'Italia 6.506 Sofferenti di tumore in fase avanzata e avanzatissima. Con oltre 90.000 malati assistiti dal 1985 a oggi (dati aggiornati al 30 giugno 2012) ANT si conferma la principale realtà privata operante in Italia nell'ambito delle cure palliative e della terapia del dolore per i Sofferenti oncologici. Sono 3.616 i Pazienti assistiti ogni giorno dalle 20 équipes di specialisti della Fondazione. E' questo il tema dell'approfondimento del mese di settembre del servizio del Centro Raccolta Dati ANT, dedicato al bilancio operativo del primo semestre 2012.
In 34 anni di attività oltre 90.000 Sofferenti oncologici sono stati assistiti in modo del tutto gratuito in Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Campania, Puglia e Basilicata da personale ANT - 24 ore su 24, tutti i giorni dell'anno - per un totale di circa 15 milioni di giornate di presa in carico (661.324 giornate nel solo primo semestre 2012). Sono 425 i professionisti che lavorano per la Fondazione - medici, infermieri, psicologi, nutrizionisti, fisioterapisti, farmacisti, operatori socio-sanitari, personale di supporto - portando al domicilio del Sofferente e alla sua Famiglia tutte le necessarie cure di tipo ospedaliero e socio-assistenziale.
Confrontando i dati del primo semestre del 2011 con quelli dei primi sei mesi del 2012 emerge che nei 20 Ospedali Domiciliari Oncologici (ODO-ANT) presenti in Italia i pazienti assistiti gratuitamente a domicilio siano passati da 6.263 a 6.506, con un incremento pari al 3,9%. Rispetto al 2011, quando i Malati seguiti ogni giorno erano 3.494, nel primo semestre 2012 si evidenzia un incremento del 3,5% (3.616 assistiti). La Puglia si conferma nuovamente la regione con il più alto numero di assistiti ANT: al 30 giugno 2012 sono 2.519 i Pazienti in cura dalle 6 équipes di Bari, Brindisi, Foggia, Lecce Molfetta/Trani e Taranto (erano 2.373 nei primi 6 mesi del 2011) con un incremento pari al 6,2%. Segue l'Emilia-Romagna con 2.401 Sofferenti nel primo semestre 2012, con un aumento del 6,1% (2.262 gli assistiti nel primo semestre 2011).
I servizi forniti da ANT vanno ben oltre l'ambito strettamente sanitario, coinvolgendo anche gli aspetti più sociali dell'assistenza che vanno dalle cure igieniche, al cambio biancheria, al servizio di biblioteca e cineteca domiciliare, al trasporto gratuito del malato dal domicilio alle strutture ospedaliere al supporto psicologico. ANT offre la più ampia rete di assistenza psicologica gratuita a domicilio ai Sofferenti e ai loro Familiari - servizio che nei primi sei mesi del 2012 ha garantito 8.439 prestazioni, grazie all'attività di 24 figure professionali tra psicoterapeuti e psicologi. L'ospedalizzazione garantita da ANT adotta dunque un approccio globale, secondo il principio dell'Eubiosia (dal greco antico "la buona vita") intesa come insieme di qualità che conferiscono dignità alla vita, dal primo all'ultimo respiro e che rappresenta il "credo" della Fondazione. L'assistenza socio-sanitaria garantita da ANT è realizzata da professionisti che collaborano con ANT a titolo oneroso.
A questa rete di specialisti si aggiunge quella dei circa 1.500 volontari ANT iscritti al registro del volontariato che rappresentano una risorsa inestimabile dal punto di vista etico e morale per la Fondazione. ANT opera infatti in Italia attraverso 113 Delegazioni, dove la loro presenza è molto attiva. Alle Delegazioni competono, a livello locale, le iniziative di sensibilizzazione e raccolta fondi e la predisposizione della logistica necessaria all'assistenza sanitaria domiciliare. ANT è inoltre fortemente impegnata nella prevenzione oncologica con progetti di diagnosi precoce del melanoma, delle neoplasie tiroidee, ginecologiche e mammarie. Nell'ambito del solo progetto melanoma, che ha preso il via nel 2004, sono stati visitati al 30 giugno 2012 52.322 pazienti in 48 diverse province italiane. La sede centrale ANT di Bologna ospita il Centro di Prevenzione Oncologica e Diagnosi Precoce - con sei ambulatori dedicati alla consulenza e alla prevenzione - dotati di strumentazione sofisticata e all'avanguardia (mammografo ottico, mammografo digitale, ecografi e videodermatoscopi di ultima generazione) che consentono di effettuare controlli accurati e gratuiti nell'ambito del Progetto Melanoma, Tiroide, Donna e Mammella.
La Fondazione è inoltre dotata di un Ambulatorio Mobile - Bus della Prevenzione, grazie al quale è possibile realizzare in diverse zone d'Italia visite di prevenzione. "Dai dati riportati - ha dichiarato Raffaella Pannuti, Presidente della Fondazione ANT - si evince come sia aumentata la consapevolezza delle persone del loro diritto a essere assistite a domicilio. Del resto le cure palliative a casa rappresentano la sfida della moderna sanità per dare risposte a tutti i Sofferenti cronici. Per noi si apre invece un grave problema: le donazioni sono sempre di più in calo e le istituzioni in alcune regioni, quali per esempio il Lazio, si dimostrano completamente indifferenti a questi problemi dei Pazienti in fase avanzata e avanzatissima. Sottolineo infine che ANT, con i suoi 132 Medici, 83 Infermieri, 24 Psicologi e con i suoi 20 Ospedali Domiciliari Oncologici rappresenta, se non l'unico, uno dei più importanti ammortizzatori sanitari, a compensazione dei tagli nelle capienze ospedaliere in atto nel nostro Paese".
In 34 anni di attività oltre 90.000 Sofferenti oncologici sono stati assistiti in modo del tutto gratuito in Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Campania, Puglia e Basilicata da personale ANT - 24 ore su 24, tutti i giorni dell'anno - per un totale di circa 15 milioni di giornate di presa in carico (661.324 giornate nel solo primo semestre 2012). Sono 425 i professionisti che lavorano per la Fondazione - medici, infermieri, psicologi, nutrizionisti, fisioterapisti, farmacisti, operatori socio-sanitari, personale di supporto - portando al domicilio del Sofferente e alla sua Famiglia tutte le necessarie cure di tipo ospedaliero e socio-assistenziale.
Confrontando i dati del primo semestre del 2011 con quelli dei primi sei mesi del 2012 emerge che nei 20 Ospedali Domiciliari Oncologici (ODO-ANT) presenti in Italia i pazienti assistiti gratuitamente a domicilio siano passati da 6.263 a 6.506, con un incremento pari al 3,9%. Rispetto al 2011, quando i Malati seguiti ogni giorno erano 3.494, nel primo semestre 2012 si evidenzia un incremento del 3,5% (3.616 assistiti). La Puglia si conferma nuovamente la regione con il più alto numero di assistiti ANT: al 30 giugno 2012 sono 2.519 i Pazienti in cura dalle 6 équipes di Bari, Brindisi, Foggia, Lecce Molfetta/Trani e Taranto (erano 2.373 nei primi 6 mesi del 2011) con un incremento pari al 6,2%. Segue l'Emilia-Romagna con 2.401 Sofferenti nel primo semestre 2012, con un aumento del 6,1% (2.262 gli assistiti nel primo semestre 2011).
I servizi forniti da ANT vanno ben oltre l'ambito strettamente sanitario, coinvolgendo anche gli aspetti più sociali dell'assistenza che vanno dalle cure igieniche, al cambio biancheria, al servizio di biblioteca e cineteca domiciliare, al trasporto gratuito del malato dal domicilio alle strutture ospedaliere al supporto psicologico. ANT offre la più ampia rete di assistenza psicologica gratuita a domicilio ai Sofferenti e ai loro Familiari - servizio che nei primi sei mesi del 2012 ha garantito 8.439 prestazioni, grazie all'attività di 24 figure professionali tra psicoterapeuti e psicologi. L'ospedalizzazione garantita da ANT adotta dunque un approccio globale, secondo il principio dell'Eubiosia (dal greco antico "la buona vita") intesa come insieme di qualità che conferiscono dignità alla vita, dal primo all'ultimo respiro e che rappresenta il "credo" della Fondazione. L'assistenza socio-sanitaria garantita da ANT è realizzata da professionisti che collaborano con ANT a titolo oneroso.
A questa rete di specialisti si aggiunge quella dei circa 1.500 volontari ANT iscritti al registro del volontariato che rappresentano una risorsa inestimabile dal punto di vista etico e morale per la Fondazione. ANT opera infatti in Italia attraverso 113 Delegazioni, dove la loro presenza è molto attiva. Alle Delegazioni competono, a livello locale, le iniziative di sensibilizzazione e raccolta fondi e la predisposizione della logistica necessaria all'assistenza sanitaria domiciliare. ANT è inoltre fortemente impegnata nella prevenzione oncologica con progetti di diagnosi precoce del melanoma, delle neoplasie tiroidee, ginecologiche e mammarie. Nell'ambito del solo progetto melanoma, che ha preso il via nel 2004, sono stati visitati al 30 giugno 2012 52.322 pazienti in 48 diverse province italiane. La sede centrale ANT di Bologna ospita il Centro di Prevenzione Oncologica e Diagnosi Precoce - con sei ambulatori dedicati alla consulenza e alla prevenzione - dotati di strumentazione sofisticata e all'avanguardia (mammografo ottico, mammografo digitale, ecografi e videodermatoscopi di ultima generazione) che consentono di effettuare controlli accurati e gratuiti nell'ambito del Progetto Melanoma, Tiroide, Donna e Mammella.
La Fondazione è inoltre dotata di un Ambulatorio Mobile - Bus della Prevenzione, grazie al quale è possibile realizzare in diverse zone d'Italia visite di prevenzione. "Dai dati riportati - ha dichiarato Raffaella Pannuti, Presidente della Fondazione ANT - si evince come sia aumentata la consapevolezza delle persone del loro diritto a essere assistite a domicilio. Del resto le cure palliative a casa rappresentano la sfida della moderna sanità per dare risposte a tutti i Sofferenti cronici. Per noi si apre invece un grave problema: le donazioni sono sempre di più in calo e le istituzioni in alcune regioni, quali per esempio il Lazio, si dimostrano completamente indifferenti a questi problemi dei Pazienti in fase avanzata e avanzatissima. Sottolineo infine che ANT, con i suoi 132 Medici, 83 Infermieri, 24 Psicologi e con i suoi 20 Ospedali Domiciliari Oncologici rappresenta, se non l'unico, uno dei più importanti ammortizzatori sanitari, a compensazione dei tagli nelle capienze ospedaliere in atto nel nostro Paese".
