Bruno Pizzul: tra etica, sport e informazione. Presentato il libro “Una Voce Nazionale"

Luigi Laguaragnella. Questa mattina nella sala dell’ex Palazzo delle Poste in piazza Cesare Battisti la Fidas (la federazione dei donatori di sangue) di Bari ha organizzato un incontro sull’etica, sullo sport e sull’informazione ospitando un personaggio, conosciuto in tutta Italia, che nel corso degli anni ha incarnato con il suo lavoro le tre tematiche. Approfittando della presentazione di un libro scritto proprio sul celebre telecronista della Nazionale di calcio “Bruno Pizzul. Una voce nazionale” (Fausto Lupetti editore), scritto da Francesco Pira docente di sociologia all’Università di Udine e Matteo Femia, Bruno Pizzul ha risposto alle domande di Michele Salomone, voce del calcio barese.

Commentando il libro che descrive in un centinaio di veloci pagine la vita del giornalista sportivo friulano che, prima di prendere mano al microfono, ha vissuto un’esperienza come calciatore intervallati da scorci di vita privata dando il senso della genuinità e dello spirito di sobrietà che ha saputo compensare la vita televisiva, hanno discusso dello sport e conseguentemente delle odierne problematiche, Antonio Laudati, procuratore della Repubblica di Bari, Elio Sannicandro, assessore comunale allo Sport e Claudia Carbonara giornalista sportiva di Telenorba.

Certamente affrontando il tema dell’etica legata allo sport, inevitabilmente non si poteva evitare di inquadrare il calcio moderno, colpito dallo scandalo del calcio scommesse e da numerosi altri interessi finanziari che rendono le società sportive delle vere e proprie aziende. Una fotografia ben dettagliata l’ha data proprio il procuratore Laudati, sottolineando come il calcio sia un fenomeno di costume, specchio della società attuale in cui si grida spesso allo scandalo e al profitto. Non è un caso che le società ormai sono quotate in borsa, cercano introiti dai diritti televisivi. E’ diventato un fenomeno di massa in cui spesso fa  più notizia quello che gira attorno al calcio.

In tal modo manca la chiarezza e il procuratore fa riferimento soprattutto alla difficoltà di gestire i processi del calcio scommesse a causa della giustizia ordinaria e quella sportiva che non sempre combaciano, tralasciando il ruolo delle singole squadre coinvolte che si trovano in una posizione scomoda. Certo al calcio, per riprendere la passione dei tifosi, non servono le urla, ma le voci equilibrate come rappresenta Bruno Pizzul. Ovviamente per coloro che amano questo sport non basta ricordare con nostalgia, ma si devono ritrovare in esempi come quello di Pizzul per tornare ad un clima più genuino.

Anche per Sannicandro la voce di Pizzul è simbolo di un’epoca legata ancora alle passioni manifestate in un confine di veri valori sportivi. Riprendendo il discorso di Laudati, l’assessore si chiede cosa sia l’etica se lo Stato permette il proliferare delle agenzie di scommesse. Ricorda che soprattutto nelle categorie inferiori di calcio lavorare sull’etica dei valori dell’onestà, della cultura del rispetto e del sano egoismo non è semplice. Sono molti gli esempi di genitori che, invece di far giocare a calcio i propri figli per divertimento, pretendono e investono sul loro presunto talento. E questo crea solo degenerazione e ossessione. Questo accade perché la società che predomina è quella del vincitore, escludendo facilmente i secondi e gli sconfitti.

Claudia Carbonara come giovane giornalista ha come modello la professionalità di Bruno Pizzul. Lei potrebbe rappresentare quel giornalismo femminile che nel mondo del calcio sta prendendo spazio lentamente. Eppure Pizzul dice che sanno affrontare temi e argomenti tecnici con altre doti e capacità che mancano agli uomini. La giornalista di Telenorba, soffermandosi sull’etica e l’informazione conferma che ormai con le notizie correlate al calcio il giornalista deve essere competente anche in materia giuridica facendo attenzione alle parole che pronuncia.

L’etica dell’informazione è ripresa dal professor Pira: il giornalismo deve domandarsi come garantire notizie che si avvicini alla verità ed esprimerle con onestà. Con internet i canali informatici sono più rapidi e spesso è facile perdersi in fraintendimenti. Il giornalismo deve riflettere su questi mutamenti e si può fare solo con l’etica, intesa sì come qualcosa di personale e soggettivo, ma risponde sempre alla voce della propria coscienza. I giornalisti narrano solo fatti negativi. Anche nell’ambito calcistico accade. Bruno Pizzul, infatti, dice che come esistono calciatori non proprio esemplari, tanti altri rappresentano con la loro professionalità e sensibilità esempi positivi, ma non fanno notizia. Probabilmente anche dare buone notizie è atto di onestà. Bruno Pizzul ricorda poi, dell’importanza di riscoprire il valore dello sport o della propria professione, ricordarsi di quell’entusiasmo personale di ognuno e magari non prendere tutto ciò che riguarda se stessi troppo seriamente, per ricostruire un sistema senza tanta nostalgia

Il ricavato delle vendite di “Bruno Pizzul. Una Voce Nazionale” saranno devoluti all’associazione Stefano Borgonovo onlus.