Profumo: "Dottorato anche in aziende o in istituti"

ROMA. "La sollecitazione da parte del presidente Squinzi è giusta. Ma credo che la risposta sia già stata in parte data nella visione e nelle azioni fatte in questi mesi di governo. Per quanto riguarda la ricerca si è cercato di creare un sistema con processi semplici e stabili nel tempo, allineati a quelle che sono le direttive europee e che potessero dare risultati in tempi brevi". Lo ha riferito il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo in una intervista al Messaggero.

"I bandi realizzati e che fondamentalmente sono su due grandi settori strategici - aggiunge Profumo -: uno è quello delle Comunità intelligenti e l'altro è quello dei Cluster dove sono stati investiti circa due miliardi e 400 milioni con questo obiettivo: creare un percorso e mettere gli attori della ricerca, ossia università, enti, professioni e aziende, nelle condizioni di poter lavorare insieme su tematiche prioritarie per l'Europa e con una strategia per il paese. L'intenzione è quella di costruire una filiera unica tra l'Europa, l'Italia e le regioni. Credo che la ricerca sia strettamente connessa allo sviluppo, ma dal punto di vista della sequenza temporale deve precederlo. Ci manca ancora però la capacità di creare un sistema completo della ricerca con priorità, modalità di valutazione, regole e soprattutto rispetto dei tempi, che è il nostro punto debole. Un traguardo che vorrei lasciare in eredità al prossimo governo".

Il titolare dell'Istruzione dice ancora "stiamo lavorando al nuovo regolamento per il dottorato, siamo nella fase finale. Tutto il percorso dovrebbe concludersi entro l'anno e nei primi mesi del 2013 avvieremo il processo interno all'università. Per l'anno accademico 2013-14 ci sarà un nuovo dottorato".