Quagliariello da Bari, prima di parlare di formule parlare al Paese

BARI. "Abbiamo bisogno di ripensare profondamente il nostro partito, abbiamo bisogno di una ripartenza, ma sarebbe sbagliato dividersi rincorrendo formule politiche o immaginare una sorta di 25 luglio". Lo ha detto Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario del PdL al Senato, invitato a portare il suo saluto alla manifestazione dei circoli 'Nuova Italia' a Bari. "Oggi - ha detto Quagliariello - non sappiamo ancora quale legge elettorale avremo, non sappiamo chi vincerà le primarie della sinistra, ma una cosa la sappiamo: chiunque vinca in campo avversario, si candiderà con l'ambizione di governare il Paese. E chiunque sia il vincitore a sinistra, noi con loro non c'entriamo niente. Prima di pensare alle formule e alle sigle, dunque, dobbiamo recuperare la nostra vocazione maggioritaria e l'ambizione di riunire tutte le forze alternative alla sinistra. Per far questo è importante l'organizzazione, ma è ancor più importante dire cosa vogliamo fare del Paese, recuperare la dignità delle nostre idee e della nostra identità, tornare a parlare all'esterno e non solo all'interno, restituire un'anima al centrodestra. L'Italia delle famiglie, della libera intrapresa, del risparmio contro l'Italia dello statalismo e delle tasse esiste ancora: quando conosceremo la legge elettorale decideremo il resto, ma da ora e subito - ha concluso - dobbiamo ricominciare a parlare a questa parte del Paese".