Renzi: "Ricetta centrosinistra non è stata vincente"

Matteo Renzi, sindaco di Firenze

ROMA.“Circa il 68 percento degli italiani considera il lavoro come l’assoluta priorità. In tutte le famiglie c’è un ragazzo che cerca lavoro. A queste persone siamo davvero in grado di raccontare che la ricetta del centrosinistra in questi anni sia stata vincente? Secondo me no”. Così Matteo Renzi, intervenendo ad Agorà, su Rai Tre. “In questi anni – aggiunge il sindaco di Firenze – la politica della sinistra ha pensato più a difendere il posto di lavoro piuttosto che i lavoratori”. “Se vinco le primarie – conclude – la prima cosa che faccio a Palazzo Chigi è il pacchetto lavoro, andando concretamente a dare più speranza alle piccole imprese e a offrire ai ragazzi che si possono mettere in gioco l’opportunità di farcela”.

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 “Mi pare che Bersani in questui anni si sia posto più come garante dei vari gruppi dirigenti del Pd che come rinnovatore”, aggiunge Renzi. “Bersani è una persona seria e perbene – continua Renzi - È una persona dotata di senso dell’umorismo e ci andrei volentieri a cena insieme”. “Sogno un Paese in cui la classe dirigente faccia spazio ad altri – aggiunge - Credo che questo paese sarà civile quando i candidati smetteranno di parlare male degli avversari e parleranno bene del paese”.

"No ai vecchi schemi". “Non sopporto l’idea che si torni ai vecchi schemi e ad un centrosinistra che vince e poi non governa più perché inizia a discutere al suo interno”. Così Matteo Renzi, intervenendo ad Agorà, su Rai Tre. “Se non riusciamo a scardinare la burocrazia – continua il sindaco di Firenze – non andiamo da nessuna parte. Non si può ragionare sui giochi dei ‘se’. Chiunque vinca ha un suo programma, che poi va seguito per rispetto ai cittadini. Se vince Bersani si fa quello che dice lui, se vince Vendola si fa quello che dice Vendola, idem per la Puppato”. “Dobbiamo essere capaci di raccontare qualcosa in cui l’Italia possa credere – aggiunge – Sono più preoccupato di quello che possiamo combinare noi, rispetto a quello che potrebbe combinare il centrodestra". "È evidente che un deluso del centrodestra potrebbe ancora votare per noi. Se noi facciamo le cose per bene, la partita è segnata. È come un rigorista che si appresta a battere un calcio di rigore. Soltanto noi possiamo perdere questa battaglia”.

Niente contro D'Alema. “Non ho niente contro Massimo D’Alema. Ho avuto il coraggio di dire qualcosa che nessuno ha avuto il coraggio di dire ad alta voce”. Così Matteo Renzi, intervenendo ad Agorà, su Rai Tre. “La rottamazione non è un fatto anagrafico ­– continua il candidato alle primarie del centrosinistra – Dico solo che chi è stato 20-25 lì non può pensare di continuare a giocare la partita in prima persona