Ulivi secolari: “Difendere il territorio dal cemento e dai barbari”
BARI. “Tanti anni fa un cambio di parole su una legge in Consiglio Regionale determinò l’avvio di quella vicenda che si chiama ecomostro di Punta Perotti.
Oggi gli esponenti del Pdl –significativa in proposito la rivendicazione del collega Zullo- rivendicano il possibile cambiamento della legge a tutela degli ulivi monumentali con il cambiamento del termine “completati” con “approvati”.
Una deregulation degli strumenti urbanistici che comporterà migliaia di metri cubi di cemento e l’espianto di centinaia e centinaia di alberi.
Evidentemente per il Pdl siamo di fronte ad un esempio da manuale della politica “del fare” che ha già distrutto l’Italia e che in Puglia è stata fermata dal centrosinistra a guida Vendola.
Voglio sperare che questo accada ancora e che nel caso in questione come nelle altre vicende di deregulation urbanistica (carburanti e golf) si lascino gli unni fuori dai confini”.
Così il consigliere regionale e presidente della I commissione Arcangelo Sannicandro (Sel).
Oggi gli esponenti del Pdl –significativa in proposito la rivendicazione del collega Zullo- rivendicano il possibile cambiamento della legge a tutela degli ulivi monumentali con il cambiamento del termine “completati” con “approvati”.
Una deregulation degli strumenti urbanistici che comporterà migliaia di metri cubi di cemento e l’espianto di centinaia e centinaia di alberi.
Evidentemente per il Pdl siamo di fronte ad un esempio da manuale della politica “del fare” che ha già distrutto l’Italia e che in Puglia è stata fermata dal centrosinistra a guida Vendola.
Voglio sperare che questo accada ancora e che nel caso in questione come nelle altre vicende di deregulation urbanistica (carburanti e golf) si lascino gli unni fuori dai confini”.
Così il consigliere regionale e presidente della I commissione Arcangelo Sannicandro (Sel).
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