Andria, pari e noia al Degli Ulivi: delude ancora l'attacco azzurro, 0-0 col Catanzaro

Luca Losito. Alla fine più che il punto guadagnato, sono i due punti persi nei confronti del Catanzaro a rendere più amaro il post partita degli azzurri. Sia chiaro, nulla è compromesso in termini di salvezza diretta, ma una vittoria oggi avrebbe reso le cose tremendamente più facili. L'Andria ci ha provato, nonostante le assenze in attacco di Maccan e soprattutto di Sy, ma è mancato ancora una volta il guizzo vincente sotto rete.

Inoltre, ci ha pensato anche il terreno del Degli Ulivi, ai limiti della praticabilità, a rendere le cose ancor più complicate. Eppure, soprattutto in avvio, gli azzurri sembravano decisamente ispirati: le incursioni degli esterni azzurri, D'Errico e Taormina, fanno tremare la retroguardia giallorossa ma producono solo due corner. Poi, nulla da segnalare fino al 36', quando l'Andria crea la chance più ghiotta: Innocenti con un assist bellissimo mette Taormina davanti al portiere, ma il giocatore andriese non riesce a finalizzare, facendosi deviare la palla in corner dall'uscita disperata di Pisseri. Il primo tempo non regala altri sussulti.

La ripresa si apre con un brivido che corre lungo la schiena degli infreddoliti tifosi azzurri: Benedetti regala un assist stupendo a Fioretti ma il bomber giallorosso, a due passi dalla porta difesa da Rossi, calcia clamorosamente alto. L'Andria, forse intimorita dalla chance ospite, perde lucidità in fase offensiva: ci provano in sequenza Malerba, Taormina e Loiodice, ma la sfera termina sempre alta. Problemi di mira, di lucidità e forse anche di un pizzico di coraggio. La partita termina 0-0, l'Andria perde una chance davvero ghiotta per avvicinarsi alla salvezza diretta che resta a quattro lunghezze.

Dunque, ancora una volta, l'attacco azzurro delude le aspettative e impedisce all'Andria di centrare una vittoria che sarebbe stata fondamentale. Di sicuro hanno pesato le assenze di Maccan e Sy, soprattutto Ousmane potrebbe dare qualcosa in più ad una fase offensiva che ancora oggi non sembra all'altezza dell'ostico girone affrontato.