Ilva: Nicastro, non rassicurante ipotesi azienda risarcimento danni


L'Ilva di Taranto in una foto d'archivio
TARANTO. Addirittura ipotizzare una possibile richiesta di risarcimento danni per una presunta lesione del diritto di impresa. Questo e' l'ultimo segnale che arriva dall'Ilva, segnale tutt'altro che rassicurante in questo momento delicato". Ad evidenziarlo l'assessore alla Qualita' dell'Ambiente della Regione Puglia, Lorenzo Nicastro, a proposito di quanto affermato ieri dall'azienda siderurgica Ilva che non intende dare il proprio consenso alla commercializzazione dei prodotti finiti e semilavorati da parte di altri soggetti perche', a suo dire, lesivo del diritto di impresa e di essere pronta a chiedere i danni a chi dovesse risultarne responsabile.

"A voler sintetizzare il punto di vista dell'azienda - prosegue Nicastro - sembra ne piu' ne' meno quello di sempre: ridurre al massimo l'assunzione di responsabilita', scaricandola su altri, e riversare le conseguenze di tutto sui cittadini di Taranto, siano essi lavoratori o semplici 'respiratori' dell'aria. Ho la sensazione, abbastanza netta - rileva - che all'orizzonte ci siano i presupposti per ripetere esperienze imprenditoriali del nostro territorio che, dopo un periodo di grande espansione, hanno subito i contraccolpi di un contesto internazionale sempre in divenire scaricando sulla comunita' i costi di una lenta dismissione mascherata da 'salvataggio dei posti di lavoro'. Ammortizzatori sociali uno sull'altro, appositi decreti e le unita' lavorativa del comparto passano da piu' di 14mila a meno di 4 mila nel giro di 10 anni".