Sprazzi di grande Lecce: Toma inizia bene, Treviso battuto 2 a 1

Alessio Amato. Una vittoria di classe e di cuore, proprio le due variabili che erano sembrate venir meno nell’ultima parte del cammino del Lecce in questo campionato. Si è deciso di cambiare, e le premesse per una vera svolta ci sono tutte, e lo si era già visto nel modo in cui i calciatori si erano allenati nelle scorse due settimane. Restava solo il verdetto del campo, che è arrivato oggi a sancire il ritorno alla vittoria ma soprattutto alla voglia di vincere, al bel gioco ed al sudore, in una partita che era iniziata in discesa, ma che, anche questa volta, ha rischiato di complicarsi. Su quest’ultimo aspetto  mister Toma avrà ancora da lavorare molto.

Nemmeno il tempo di sistemarsi bene in campo, ed i giallorossi sono subito in vantaggio: dopo 2 minuti, sugli sviluppi di una rimessa laterale, Pià si ricorda di essere stato un buon giocatore di Serie A, entra in area ed assiste Bogliacino che insacca di testa, mostrandosi subito a suo agio nel ruolo di seconda punta. Il Treviso subisce il colpo, ed il primo tempo è un monologo di marca giallorossa, con l’undici di Toma che esprime a tratti il miglior calcio visto quest’anno. Ad eccezione di una girata del fantasista dei veneti Tarantino, deviata in angolo da un attento Benassi, il Lecce surclassa gli avversari sul piano del gioco, sfiorando il gol con Chiricò, Jeda ed ancora Bogliacino. Il raddoppio arriva puntuale al minuto 26, quando ancora un assist di Pià vede l’ottimo inserimento di un ritrovato Giacomazzi, che di testa insacca.

La ripresa si apre con un Lecce dai toni molto più  molli rispetto a quello scatenato del primo tempo, così dopo 8 minuti ingenuità di Tomi che regala un rigore, comunque dubbio, al Treviso, e Tarantino trasforma dagli undici metri. Dopo tre minuti il Lecce ha però l’opportunità di chiudere la partita: Chiricò si procura un rigore molto dubbio, che però Jeda si fa parare da Merlano. Nonostante l’occasione fallita, i giallorossi tornano padroni del campo, controllando la partita e sfiorando ancora il gol con Jeda, Falco e Bogliacino, fino a quando arriva l’episodio che potrebbe compromettere la partita: Benassi si scontra con Stendardo ed è costretto a lasciare il campo. Il Lecce, in dieci e con tutte le sostituzioni effettuate, rischia di affondare, e così l’idolo della curva, Javier Ernesto Chevanton, va in porta per mettere la sua grinta a difesa del pareggio, dando un segnale forte a squadra e stadio. Da quel momento e per i successivi 15 minuti di gioco il Lecce non soffre più, anzi sfiora ancora con Falco il terzo gol. Dopo una battaglia dura e nervosa, che è sembrata sfuggire di mano ad un incerto arbitro Verdenelli, la squadra di Toma porta a casa tre punti preziosissimi, ma soprattutto raggiunge la consapevolezza che lottando la promozione è assolutamente alla portata, anche con Chevanton in porta.


PAGELLE

LECCE

Benassi 6,5 Attento e sicuro, viene superato su rigore. Solo un duro scontro aereo lo mette ko.

D’ambrosio 6 Timido all’esordio, sbaglia molti passaggi e controlli. Ma dalle sue parti non si passa.

Esposito 6,5 Finalmente duro e sicuro, sembra tornato, almeno per un pomeriggio, quello della serie A.

Di Maio 6,5 Insuperabile per Strizzolo, vince quasi tutti i contrasti e sbaglia persino poco in fase di impostazione. Un unicum quest’anno.

Tomi 5 Rovina una discreta partita con un paio di ingenuità che rischiano di rovinarla a tutti. Male in difesa, deve fare meglio in avanti.

Giacomazzi 7 Dopo innumerevoli partite giocate passeggiando, torna a correre e ad entrare duro e deciso, ma quasi sempre sul pallone. Oggi è una diga e segna un grandissimo gol.

Memushaj 7 Come possa arrivare correndo al novantesimo non si sa, fatto sta che l’albanese ricama e tappa, formando una coppia quasi perfetta con il capitano.

Chiricò 6 Per l’ennesima volta, potrebbe fare di più. Si guadagna la sufficienza con la giocata che procura il rigore, poi sbagliato da Jeda.

Bogliacino 7,5 Migliore in campo. Un gol dopo due minuti, un paio di tiri a fil di traversa e due assist sprecati da Jeda, oltre a tacchi, sombreri, e scambi spettacolari con i compagni. Avesse dieci anni di meno, sarebbe richiesto ovunque.

Jeda 5,5 L’errore dal dischetto è pesante, perché tiene sulle corde compagni e tifosi per mezz’ora abbondante. Sbaglia un gol facile anche nel primo tempo, ma è un importante punto di riferimento.

Pià 7 Due grandi assist, tantissima corsa e qualche errore dettato dalla stanchezza.

Falco 6,5 Fa meglio di Chiricò, sfiorando il gol e tenendo palla, nonostante la fisicità esigua.

Chevanton  6,5 Tocca un paio di palloni e si dimostra attivo, mettendo in apprensione la difesa avversaria con la sua sola presenza. Quando va in porta, carica tutto lo stadio.

De Rose 6,5 Fondamentale in inferiorità numerica.

Toma 7 La gara inizia alla grande e va peggiorando pian piano. Però azzecca i cambi e, se non fosse per alcuni episodi, il Lecce domina la gara in lungo e in largo.


TREVISO

Merlano 6,5 Brunetti 4,5 Cernuto 5,5 Fortunato 6,5 Stendardo 6 Zammuto 5,5 Rosaia 5,5 Spinosa 6 Strizzolo 5 Tarantino 6,5 Piccioni 5,5 Madiotto 6,5 Semenzato 5,5 Allegretti sv All. Ruotolo 6