Centro destra Regione: una commissione d'indagine per la Fiera
BARI - Una commissione consiliare d’indagine sulla gestione della Fiera del Levante per capire le motivazioni che hanno portato alla grave situazione debitoria in cui versa l’ente. E’ questa la richiesta del Centro destra della Regione Puglia che stamattina ha tenuto una conferenza stampa in tal senso, a cui hanno partecipato anche i consiglieri regionali Pdl Erio Congedo e Michele Boccardi, il vice coordinatore regionale del Pdl On. Antonio Di Staso e il vice presidente della Provincia di Bari Nuccio Altieri.
“Nonostante tutto quello che è successo – ha detto il capogruppo Pdl alla Regione Ignazio Zullo – sembra che sia calato un velo di silenzio sulla questione. La proposta di legge d’indagine sulla fiera (a costo zero) è stata presentata dallo scorso settembre. Già da allora si aveva sentore di atti amministrativi ‘strani’. Ha fatto seguito da parte dell’ente l’approvazione del bilancio che ha fatto registrare una grave situazione di deficit che tende ancora ad aumentare. E’ necessario che il presidente Vendola si fermi un attimo perché occorre ridisegnare urgentemente l’intera strategia e discuterne nella sede appropriata ossia in Consiglio regionale. La Pdl che abbiamo presentato va in questa direzione, cercando di capire in tempi ristretti cosa è successo e soprattutto cosa fare della fiera, considerato peraltro che si tratta di una istituzione che ha una valenza che va ben oltre gli ambiti di Bari e della Puglia”.
“La pdl va esaminata direttamente dall’assemblea legislativa – ha detto il vice presidente del Consiglio regionale Nino Marmo -, considerando che la stessa è stata presentata otto mesi fa e, soprattutto, la criticità della situazione . Il Consiglio regionale deve stabilire la strategia della fiera: se deve essere un contenitore (Eatasly, Apulia film commission, etc) , un centro congressi, se deve essere chiusa, trasferita o privatizzata”. “Gli ultimi dati ufficiali – ha aggiunto Marmo – risalgono al 2010: nel 2006 il valore della produzione ammontava a circa 14 milioni di euro, nello stesso 2010 è passato a circa 10 milioni a fronte di costi che sono rimasti immutati. Negli anni successivi il deficit è ulteriormente aumentato. Di fonte a questa situazione la Regione, dopo aver sborsato un mare di milioni, ha la necessità di capire cosa è successo, stabilire cosa fare della fiera e quella che deve essere la sua strategia nel contesto del Mediteraneo “.
Sulla stessa falsariga gli interventi di Pietro Lospinuso (Pdl) (l’iniziativa della pdl è quanto mai opportuna e necessaria; qui si sta discutendo se chiudere la fiera dopo ben 76 edizioni”) e Andrea Caroppo (La Puglia prima di tutto) (“Occorre mettere un punto fermo dopo 8 anni di mala gestione in cui anche gli enti non partecipati come la fiera sono stati utilizzati per clientele, sprechi e vetrine varie. Ecco perché urge la commissione d’inchiesta”).
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