I Figuranti di San Nicola raccontano la storia ai bambini della scuola Marconi del quartiere San Cataldo
di Luigi Laguaragnella - Dopo la scuola Garibaldi e la Duse, l’associazione dei figuranti di San Nicola ha fatto tappa questa mattina, all’istituto Marconi nella zona di San Cataldo a Bari.+ Vento forte a Bari, luminarie in mare
In preparazione alla festa patronale del santo vescovo di Myra, l’iniziativa di divulgare e far conoscere ai bambini e ai ragazzi l’importanza storica e religiosa di San Nicola in maniera interattiva e multimediale, ha suscitato l’interesse dell’VIII circoscrizione. Il presidente Leonardo Tartarino ha accompagnato questa proposta didattica e culturale per le scuole del quartiere e questa mattina davanti ai ragazzi di scuola elementare e media dell’istituto ha presentato l’attività dei Figuranti di San Nicola sollecitando l’attenzione su un maggior approfondimento della storia della traslazione delle reliquie di San Nicola soprattutto alla vigilia del corteo storico di cui spesso non si riescono a cogliere tutti i segni e i significati.
L’iniziativa di questa mattina nella scuola Marconi è risultata interessante soprattutto per i più piccoli accolti da due figuranti immobili in costumi d’epoca, che, dopo la proiezione di un video che narrava in stile fiabesco la storia del miracolo della dote alle tre donne sulle immagini di cortei storici degli anni passati, hanno preso vita e parlato ai presenti: l’abate Elia e Niceforo, un chierico di quell’epoca con il compito di scrivere gli avvenimenti della chiesa medievale.
Proprio Niceforo ha raccontato la storia di San Nicola interagendo con i ragazzi e raccontando la storia del vescovo dell’attuale Turchia prima, e della vera e propria avventura dei 62 marinai (che in realtà erano anche di più) per appropriarsi delle reliquie del Santo poi, fino a descrivere il viaggio burrascoso del ritorno fino a Bari.
Attraverso gli abiti d’epoca e il racconto del figurante i ragazzi hanno potuto dialogare e tuffarsi con la fantasia nel passato e scoprire della storia della traslazione altri particolari, altri personaggi che da baresi occorre conoscere come il marinaio Matteo e figure ecclesiali come Lupo che presero parte alla spedizione verso oriente sulle tre caravelle.
Con l’arte del racconto si è potuta dare un’immagine di Bari medievale che per appropriarsi di San Nicola doveva opporsi ai veneziani; ci si è potuti avvicinare alla storia comprendendo come dopo l’anno 1000 era vivo il desiderio di tutte le città di essere onorate della presenza di reliquie di santi famosi in tutto il mondo.
L’iniziativa dei Figuranti di San Nicola continuerà in altre scuole di Bari vecchia e del quartiere Loseto: sicuramente si tratta di un modo alternativo e positivo di crescere e far conoscere la tradizione barese ai bambini.