"Ilva, amministrazione straordinaria per ambientalizzazione"

ROMA - “Penso che a questo punto occorra pensare all’applicazione di una norma contenuta nel decreto Taranto (convertito in legge nella 231 del 2012) che prevede, a fronte di contestazioni specifiche e di inadempienze della proprietà relative ai processi di ambientalizzazione, l’istituto dell’amministrazione straordinaria. Credo che questo sia il segnale del cambiamento reale, è il segnale che Taranto attende, e cioè l’affidamento dell’ambientalizzazione ad un organo dello Stato”.
Lo ha detto il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola al termine dell’incontro svoltosi questo pomeriggio a Roma con il Ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato e il Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando. All’incontro erano presenti anche il sottosegretario allo Sviluppo, Claudio De Vincenti e il sindaco di Taranto, Ippazio Stefano.

“Separiamo le vicende, i Riva da un lato e l’Ilva dall’altra – ha aggiunto Vendola - l’Ilva è un’azienda che, a condizione che tutte le prescrizioni dell’Aia vengano effettivamente incardinate nei processi reali di ambientalizzazione, merita di essere salvata. E’ una realtà che può rappresentare ancora, per Taranto e per la Puglia, un polmone produttivo fondamentale. Il tema è, forse, fare i conti con l’inaffidabilità e lo stile che hanno avuto i Riva”.

Vendola ha poi chiesto al Governo di istituire un tavolo permanente di crisi presso Palazzo Chigi. “È una grande crisi – ha spiegato il Presidente della Regione Puglia - si parla di un prospettiva di 40mila posti di lavoro che potrebbero andare in fumo. Per Taranto sarebbe il più grande disastro sociale, per la Puglia una tragedia, ma anche per il Sud, per l’Italia, per l’industria, per la siderurgia, per la manifattura. Sarebbe l’inizio di un effetto domino incredibile”.

Vendola ha anche ribadito che “il salvataggio dell’Ilva è condizionato dalle bonifiche, dalla restituzione della possibilità di esercitare, con pienezza, il diritto alla salute e alla vita da parte dei cittadini di Taranto”.

“Il Governo sta riflettendo – ha concluso poi Vendola – quella di oggi è stata una discussione preliminare. È la prima volta che abbiamo incontrato il Ministro Zanonato ed è stata un’occasione per scambiare idee e informazioni. La riunione ufficiale si terrà domani mattina con il presidente Letta.

Nel corso dell’incontro istituzionale, il Ministro Zanonato ha anche proceduto all’audizione dei vertici dimissionari dell’azienda, l’amministratore delegato Enrico Bondi e il presidente Bruno Ferrante.

DE VINCENTI, AVANTI CON ATTIVITA' PRODUTTIVA - "Puntiamo a fare in modo che tutti gli stabilimenti Ilva, non solo Taranto, continuino l'attività produttiva e l'azienda continui gli investimenti necessari" per attuare le richieste dell'AIA, che fissa vincoli stringenti in materia di salute e ambiente. Sono le parole del sottosegretario allo Sviluppo, Claudio De Vincenti, parlando a TGcom24 in vista dell'incontro di oggi al ministero con i vertici dimissionari della società. A questo proposito, ha continuato, "auspichiamo un ripensamento".

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"SE NECESSARIO OCCUPEREMO" - "Se la produzione è garantita e lo stabilimento non viene toccato dal provvedimento di sequestro, come scritto dal gip, perché si dimette il Cda dell'Ilva?". E' la domanda che si pone l'Usb (Unione sindacale di base) di Taranto commentando le ultime vicende dello stabilimento siderurgico e annunciando che "se sarà necessario" l'organizzazione sindacale è pronta ad occupare la fabbrica.