Il Governo che non piace: per 60% italiani esecutivo Letta dovrebbe finire subito
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GIUSTIZIA - In particolare i cittadini appaiono ancora prudenti nella valutazione sul Governo Letta, sembrano voler sospendere il giudizio in attesa di vedere l’Esecutivo all’opera nelle prossime settimane. È una scommessa non facile quella del Premier, che gode tuttavia di un consenso personale politicamente trasversale. Dopo la recente sentenza di primo grado del Tribunale di Milano, il 43% degli italiani appare convinto che i riflessi delle vicende giudiziarie di Berlusconi possano pesare sulla futura stabilità del Governo; il 42% pensa invece di no: il dato emerge da un sondaggio condotto dall’Istituto Demopolis per il programma Otto e Mezzo (LA7).
MEGLIO TAGLI A TASSE CHE POSTI DI LAVORO - Alleggerire la pressione fiscale o attuare politiche che servano a creare posti di lavoro? Dovendo scegliere, la maggioranza degli italiani (52%) preferirebbe diminuire le tasse. È quanto emerge da un sondaggio realizzato dall’Istituto Swg in esclusiva per Agorà, su Rai Tre. Nel dettaglio, opterebbero per la diminuzione delle tasse due elettori su tre di centrodestra e il 58 percento del Movimento 5 Stelle. A pensarla diversamente è oltre la metà dell’elettorato del centrosinistra (61%), secondo cui è invece prioritaria la creazione di nuovi posti di lavoro. “Il centrodestra – ha osservato Roberto Weber, presidente Swg – è un po’ più in sintonia con il suo elettorato rispetto al centrosinistra”.
INTENZIONI VOTO: PD STABILE AL 27,6%, SALGONO PDL (26,8%) E M5S (18,1%) – Resta stabile il Pd, che con il 27,6 percento dei consensi si conferma primo partito nelle intenzioni di voto. Quasi un punto in più per il Pdl (+0,9%), che accorcia le distanze attestandosi al 26,8 percento. Cresce anche il Movimento 5 Stelle (+1,2%), al 18,1%. È quanto emerge da un sondaggio realizzato dall’Istituto Swg in esclusiva per Agorà, su Rai Tre. Resta pressoché stabile Scelta civica (+0,1%), che si attesta al 5,3 percento. Sale di mezzo punto la Lega Nord, che supera la soglia del 5 percento (5,2%). Cala invece di oltre mezzo punto Sel (-0,7%), che scivola al 4,6 percento. Pressoché invariato il risultato di Fratelli d’Italia (-0,1%), al 2,2 percento. Perde leggermente Azione civile di Antonio Ingroia (-0,2%), all’(1,9%), mentre cala di quasi mezzo punto l’Udc (-0,4%), che chiude all’1,3 percento. “In seguito alle vicende giudiziarie di Berlusconi, il Pdl si stringe intorno al proprio leader. – ha osservato Roberto Weber, presidente Swg – Il M5S ha ripreso freschezza, anche perché i problemi che hanno portato il voto a Grillo non sono stati risolti”.