'A fuoco' l'inno rock di Timothy Cavicchini: "Sul palco sono molto egoista"
di Marco Masciopinto - Aria da 'macho' e tanta voglia di fare musica. Per il rocker veronese Timothy Cavicchini è partito il lungo viaggio che lo sta portando in giro per tutta la penisola, per presentare il suo primo l’Ep ‘’A Fuoco’’, pubblicato per la Universal Music.Il rocker tatuato, amato e criticato di The Voice, dopo la fine del programma dove si è posizionato al secondo posto, è partito alla riscossa senza mai fermarsi e questo primo progetto si conferma una buona riuscita. In questo primo progetto di Timothy infatti, c’e il rock fresco e innovativo che lui stesso voleva: ‘’E’ stato rispettato il mio gusto’’, ci racconta e al pubblico e critica è piaciuto.
In quest’ultimo periodo, insieme alla collega e vincitrice Elhaida Dani, si sono accese un bel pò di polemiche e critiche, riguardo il singolo in inglese della cantante albanese, ma alla fine pace è stata fatta. Adesso si prosegue per una lunga raffica di date a suon di rock e duro lavoro.
Il disco è finalmente uscito. Adesso cosa ti aspetti dalla gente e dal pubblico che ti segue?
‘’Continuo a non aspettarmi niente, low profile, come ho fatto fino ad oggi, ed intanto dietro le quinte lavoro tanto. Mi sembra abbastanza positiva la critica’’.
‘’A Fuoco’’ è accompagnato anche da un videoclip, uscito giorni fa, dove appare il tuo lato da latin lover tutto rock e tatuaggi. Ci racconti i momenti della registrazione del tuo primo video?
‘’Questo video è stato fatto apposta per me, mi vedo cantare, narrare, raccontare la mia canzone e non fare l’attore protagonista, almeno in “A Fuoco”, in futuro non si sa’’.
Cosa ti piace di più di questo tuo primo progetto?
‘’Finalmente è stato rispettato il mio gusto, il mio mood, tutto ciò che è stato fatto, deciso e discusso ore ed ore, perchè tutto avesse un equilibrio’’.
Ti piacerebbe diventare autore e compositore delle tue canzoni?
‘’Certo, a chi non piacerebbe, devo imparare dai grandi però, il mio metodo di scrittura, mi penalizza perchè è molto poco commerciale. Tutto a suo tempo’’.
Magari nel prossimo album?
‘’Magari...’’.
Con chi vorresti condividere il palco?
‘’Sono molto egoista sul palco, lo sento molto mio, ma perchè ci sono ore ed ore di prove per avere uno show filante e spedito, che non faccia nemmeno respirare il pubblico. Non condividerei il palco, più che altro collaborerei volentieri su un brano insieme a Piero Pelù’’.
Hai ascoltato i dischi delle tue colleghe (Veronica De Simone e Elhaida Dani)?
‘’In realtà ascolto minuziosamente un mondo di musica, di vario genere, di vari artisti, di vari mondi, altrimenti non posso essere polemico...(ride)’’.
Vogliamo chiarire che non sei razzista e non ce l’hai con Elhaida?
‘’Ti dico ciò che penso sinceramente, non ho nulla da chiarire, la cosa buffa è che la stessa Elhaida ha capito benissimo il senso di ciò che ho riferito, al contrario di chi vive per creare scoop inutili e poveri di sostanza.
Siamo colleghi che si stimano e si rispettano, stiamo lavorando insieme al 3 all tour, per la tre, nel quale noi presentiamo i nostri lavori musicali.
Il razzismo è una forma di odio che non condivido, posso pensare bene o male di qualsiasi essere sulla terra, a prescindere dall’ etnia, anzi, è più facile che io mi trovi meglio con mentalità più aperte’’.