Binetto (Ba): Presentazione libro della Gelsorosso «Due tre croci sopra»

di Vittorio Polito - Giovedì 18 luglio alle ore 19,30 nello splendido centro storico di Binetto (Bari), nell’ambito del ciclo di presentazioni letterarie “Ogni book è paese” organizzato da LAB - Libera Associazione Binetto - sarà presentato il libro “Due tre croci sopra”, romanzo sui percolati della politica con la p invisibile di Piero Rossi (Ed. Gelsorosso – pagine 168 - € 14).
Interverranno Mariella Crocitto, presentazione; reading a cura di Nico Siciliano (regista e attore teatrale).

Politica, malaffare, situazioni al limite e tanti richiami alla vita di ogni giorno. Il libro di Piero Rossi, edito dalla Gelsorosso nella collana di narrativa “Cardi”, ci fa entrare in un mondo – quello delle votazioni – particolarmente torbido. Due, tre croci sopra. “Romanzo sui percolati della politica con la p invisibile” racconta di un microcosmo che si raccoglie attorno ad un seggio, ad un candidato, agli elettori e alla microcriminalità. Un po’ romanzo di costume, un po’ giallo, un po’ noir, il libro di Rossi è anche molto divertente e ironico: una fotografia dissacrante di quello che accade prima, durante e dopo qualsiasi tipo di votazione.

«Quando si parla di politica, - scrive Rossi - si riflette, perlopiù, sui massimi sistemi e quando si approfondisce sugli aspetti deleteri, allora si fa riferimento a grandi scandali e a orribili nefandezze. Magari altre piccolezze, certe meschinità si sanno e non si dicono e, invece, temo proprio che si debba trovare il tempo e la voglia per scoperchiare i piccoli ma fastidiosi vasi del malcostume, quello pernicioso. Non si tratta mica di coraggio: è più funzionale averci lo stomaco. Del resto si sa: magari muori di malaria per la puntura di una zanzara e sopravvivi al morso di una tigre...». Insomma affari e malaffari, politica, etica e democrazia concentrati in un avvincente romanzo.

Piero Rossi, nasce a Bari quasi cinquant’anni fa e non scrive un rigo che non sia la letterina a Babbo Natale, un tema, un testo di comunicazione istituzionale o una pallosa pubblicazione (sedicente) scientifica, per almeno quarantacinque anni. Poi pubblica “Cape Guastate” e si incoraggia – visto il risultato e il diffuso apprezzamento, entrambi lusinghieri – fino al punto di sentirsi autorizzato a pubblicare quest’altro romanzo. Non è proprio a lui che conviene fare riferimento quando si dice che sarebbe meglio ucciderli da piccoli per evitare che facciano danni da grandi. Girano scrittori che fanno cose di gran lunga più scadenti ma, insomma, diciamo che s’è messo a scrivere nel momento storico peggiore.

È criminologo, non fa più l’avvocato, ha una compagna e due bambini. Li adora tutti e tre, riadorato, presume. Le cose più rilevanti che fa sono, in ordine sparso: garantire i diritti delle persone limitate nella libertà, in Puglia; promuovere la cultura della cooperazione, in provincia di Bari e nella Bat; inserire lavorativamente soggetti svantaggiati, in Terra di Bari. È anche consigliere della Camera di Commercio di Bari.