Ilva: Romando a Bondi, a Taranto fumano anche i bimbi? Chieda scusa a tutta la città e si dimetta

BARI - "Sicuramente il commissario Bondi sapra' spiegare anche come mai la maggioranza dei tumori a Taranto colpisce soprattutto i bambini che, nella maggior parte dei casi, nascono gia' con una neoplasia". Lo sottolinea il capogruppo del Pd alla Regione Puglia, Pino Romano, che definisce ''la sua lettera inviata alla Regione, offensiva nei confronti dei tantissimi malati e di tutte le persone che a Taranto hanno perso la vita in questi anni, non certo a causa delle sigarette che arrivavano al porto, nè tanto meno a uno stile di vita poco sano".

"Pertanto - rileva Romano - Bondi chieda scusa a tutti, eviti di schierarsi dalla parte della proprietà, e faccia il suo lavoro puntanto in una sola direzione: abbattere le emissioni inquinanti dell'Ilva e far rispettare il diritto alla salute dei tarantini e quello al lavoro di chi nello stabilimento siderurgico ha sacrificato una vita intera". ''A Bondi -aggiunge Romano - suggeriamo di ampliare la sua cultura in materia, studiando tutta la normativa prodotta dalla Regione Puglia per il contrasto all'inquinamento dell'Ilva, a cominciare dalla legge anti diossina, che ha permesso di abbatterne notevolmente i livelli. Un lavoro eccezionale, poi, va riconosciuto all'Arpa, la quale non solo ha monitorato costantemente, tenendoli sotto controllo, i livelli di diossina e polveri sottili, ma ha contribuito attivamente alla lotta quotidiana di Taranto ai veleni dell'Ilva. Le dichiarazioni di Bondi - conclude Romano - non fanno che confermare i mal di pancia sorti nel Pd dopo la sua nomina a commissario. Un incarico dal quale, dopo queste deliranti esternazioni, lo invitiamo subito a dimettersi''.