San Severo, movida: posticipato lo stop all’1.30 e alle 3.30
SAN SEVERO(FG) - Rinviato lo stop alla movida dopo le 24. A seguito delle lamentele dei giovani e dei gestori dei locali cittadini il sindaco Gianfranco Savino è ritornato sui propri passi prorogando gli orari previsti per il termine delle attività di intrattenimento e spettacoli musicali. Il nuovo provvedimento prevede che il venerdì e nei giorni prefestivi i locali posti all’interno del centro abitato devono cessare le emissioni sonore entro e non oltre 1.30, mentre i locali fuori dal centro possono prorogare l’intrattenimento sino alle 3.30. Come si ricorderà infatti, dopo il provvedimento scaturito a causa delle numerose lamentele dei residenti che abitano nei pressi dei locali di intrattenimento, gli amanti della movida hanno a lungo protestato chiedendo un incontro con l’amministrazione. A scendere in campo anche il Comitato Giovani in Azione, secondo il quale lo stop della movida avrebbe danneggiato non solo i gestori delle attività di intrattenimento locali, ma avrebbe rischiato di aumentare il numero degli incidenti stradale a causa di una migrazione dei giovani verso altre città. Ragioni che sembrano aver prevalso sulle lamentele di quei cittadini residenti nelle aree limitrofe ai locali, che chiedevano invece maggiore tranquillità per godere del meritato riposo dopo una giornata di lavoro. Al fine di trovare una mediazione tra chi chiede divertimento e chi vuole tranquillità, il primo cittadino ha incontrato i gestori dei locali e le associazioni di categoria firmando un protocollo di intesa tra Comune e le associazioni di categoria Confesercenti e Confcommercio, che si sono fatte portavoce delle esigenze della categoria, chiedendo all’amministrazione di prorogare l’orario del divertimento cittadino. I nuovi orari varati dal primo cittadino saranno validi fino al 10 settembre, dopo di che si ritornerà allo stop della movida allo scoccar della mezzanotte, con una proroga di mezzora solo nelle giornate prefestive e festive. Per i gestori dei locali che non rispettano l’ordinanza emessa sono previste sanzioni pecuniarie oltre che alla chiusura dei locali. L’uso di apparecchi sonori è consentito, comunque, a condizione che gli apparecchi funzionino con tonalità moderate o tali da non arrecare disturbo alla quiete pubblica. Il comando di polizia municipale e le forze dell’ordine si occuperanno del rispetto dell’ordinanza.
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