Interporto e nodo ferroviario: il consiglio comunale approva per metà
di Nicola Zuccaro - Quaranta giorni per approvare delle Delibere che darebbero impulso nella loro immediata esecutività all'economia cittadina. Accompagnato da un mix di fierezza e di soddisfazione,
Pasquale Di Rella ha voluto evidenziare nel corso della seduta fissata in seconda convocazione nel pomeriggio del 24 luglio (dopo che la prima era andata deserta per mancanza del numero legale) i
tempi record e non biblici con cui sono state approvate 3 delibere inerenti l'Interporto Regionale della Puglia e la Riorganizzazone del Nodo Ferrovario.Sulla prima, riguardante l'asse di collegamento viario con la Zona Industriale - Approvazione del Progetto Definitivo del II Stralcio dell'Asse in Variante al Prg - permangono dei dubbi poichè non è stata deliberata dall'Aula Dalfino l'immediata esecutività. Quest'ultima è rientrata per le 2 restanti Delibere e riguardanti gli interventi globali di riqualificazione delle aree ferroviarie negli ambiti A e B come varianti al Piano Regolatore.
La loro approvazione è stata supportata dai Fondi Pon provenienti dal Ministero delle Infrastrutture e dai Fes (Fondi Sociali Europei ) rientranti nel Piano degli Investimenti Nazionali Infrastrutturali. Per Bari è una boccata d'ossigeno nella speranza che come ha auspicato nella sua dichiarazione di voto il consigliere comunale Federico Pirro il capoluogo regionale divenga una Rotterdam del Sud e non una seconda Gioia Tauro.
Tags:
Bari