Letta incontra la City londinese, "ottimista su Italia"

I due premier Letta e Cameron 
LONDRA - Il premier italiano Enrico Letta si dice certo che "il governo superera' anche questi ostacoli", ma i giorni che lo aspettano gli imporranno grande cautela e questa volta a impensierire l'inquilino di Palazzo Chigi sembrano essere piu' le fibrillazioni che agitano il Pd rispetto a quelle del Pdl. Sul caso Ablyazov, infatti, l'esecutivo si gioca un'altra partita assai difficile, ma questa volta i piu' in tensione sono i democrat, non convinti dalle parole di Angelino Alfano e con i renziani sulle barricate. "Sono ottimista sulla stabilita' dell'Italia" spiega il premier appena arrivato a Londra per convincere gli investitori stranieri a scommettere sull'Italia.

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E quando un giornalista straniero gli chiede se tema il caso kazako e i guai giudiziari di Berlusconi, lui risponde: "Non ho dubbi che il governo andra' avanti e superera' questi ostacoli". Ma oltre a questo non dice, mentre a Roma i palazzi della politica ribollono. Letta ci tiene a sottolineare invece il caso Calderoli, oggetto di due domande di osservatori e giornalisti inglesi, e ribadisce che "servono le dimissioni, le sue parole sono una vergogna" e le due diverse domande dimostrano, spiegano i suoi, che la richiesta di lasciare la carica di vicepresidente del Senato non e' strumentale ma risponde all'esigenza di non rovinare l'immagine del Paese nel mondo. Quanto al caso kazako, Letta a Londra non ne parla in pubblico, ma fonti parlamentari riferiscono che a breve dovrebbe esserci un contatto con Guglielmo Epifani, in vista del passaggio parlamentare sulle mozioni di sfiducia ad Alfano.

Perche' il vero problema e' la tenuta del Pd. Angelino Alfano lo avrebbe anche fatto notare, che il Pdl questa volta e' compatto. Anche se tutti nel governo temono nuove rivelazioni, il partito di Berlusconi ha fatto quadrato intorno al vicepremier. Mentre nel Pd non tutti sono convinti dalle parole del ministro dell'Interno e i renziani chiedono la presenza in aula di Letta.

Ma i renziani insistono. "Evidentemente ci si vuole agganciare a questo argomento per accelerare la caduta di Letta" sospira un altro parlamentare Pd. Proprio questo e' il timore piu' forte. Tanto che il governo, per cercare di evitare un avvitamento pericoloso, ha voluto anticipare a oggi le comunicazioni di Alfano, e di spostare a venerdi' la discussione delle mozioni di sfiducia, per distinguere il piano 'tecnico' da quello 'politico'. Ma il nodo resta, anche perche' molti nel Pd mantengono diverse riserve sulla vicenda. Ma, spiega un deputato vicino al premier "una cosa e' eccepire sui contorni della vicenda per difendere pero' il governo, altra e' eccepire per attaccare il governo".