Nuzziello: Le Zone Franche Urbane sono una realtà, ma non per la Puglia
FOGGIA - “Le Zone Franche Urbane sono una realtà, ma per le altre regioni, non per la Puglia. Lo rende noto la Gazzetta ufficiale dell’11/07/2013 n. 161 e certamente non è una bella notizia per la nostra Regione, la quale, se così restassero le cose, non avrebbe accesso alla dotazione finanziaria per le ZFU, ammontanti a 303 milioni di euro. Diventa dunque più urgente che mai la discussione in Consiglio regionale dell’ordine del giorno da me presentato, affinché l’assessore Capone e tutta la Giunta regionale si attivino per non perdere questa grande opportunità di sviluppo e rilancio delle nostre imprese”.
È l’allarme lanciato dal consigliere de La Puglia per Vendola Anna Nuzziello a seguito dell’esclusione della Puglia dalle Zone franche Urbane, previste dalla legge finanziaria del 2007 e finanziate dal decreto sviluppo bis.
“L’art. 37 del decreto l.vo 179 del 2012 prevede che, grazie ai programmi cofinanziati dai fondi strutturali 2007-2013, oggetto del piano di azione e coesione, integrabili con risorse regionali, le imprese che si insediano nelle Zfu usufruiranno di esoneri dal pagamento delle imposte sui redditi, dell’Irap, dell’Imu e dei contributi previdenziali, così come previsto dalla Delibera Cipe n. 14/2009. Il decreto 179/ 2012, dunque, ha inteso rilanciare l’azione di politica economica di sviluppo delle aree svantaggiate e la Puglia è tra le Regioni ad alta densità, cioè che meglio risponde ai requisiti per usufruire delle agevolazioni fiscali, ma non si sa per quale ragione è stata esclusa.
Nella seduta del Consiglio regionale di domani chiederò un’ampia e approfondita discussione sull’argomento che è diventato di estrema necessità e urgenza. Tutte le forze politiche si devono sentire chiamate a dare il proprio contributo, affinchè la nostra Regione individui un collaborativo percorso di dialogo con il Governo nazionale per individuare soluzioni che possano far usufruire alle nostre imprese delle agevolazioni contributive e fiscali. Sarebbe davvero una grande boccata d’ossigeno per la tenuta economia e sociale della nostra regione”.
