Estate Biscegliese, l'informazione è una missione, non un dilettevole passatempo

di Francesco Brescia – Ho maturato negli anni (passano, sigh!) che 'informare' è un verbo straordinario, stupendo, nobile.
'Informare' ha sfaccettature che nemmeno si immaginano se si assume un atteggiamento semanticamente superficiale: 'informare' significa 'dire che...', 'aggiornare', 'rendere noto...', 'avvisare', 'delucidare', 'spiegare' e potremmo andare avanti per interminabili ore.
Significati nobili, come già detto.
Evidentemente non sempre è così nella città di Bisceglie, la città che amo e che perciò molto spesso, quasi sempre, non perde occasione di farmi perdere le staffe e 'costringermi' a 'informare' circa il mio disappunto.
… che poi non è solo il mio ma quello di un'intera città e di turisti spiazzati, 'disinformati' (nel senso di 'informati male' o, ancora peggio, 'non informati affatto').
Inserire, nella mia personale collezione di detrattori (che conservo gelosamente), un detrattore in più non mi creerà poi così tanto disturbo, ma è insopportabile tenere ancora dentro un nervosismo causato da una professionalità che non mi spingerò a definire carente, ma che classificherò come discutibile.
Gli eventi estivi (eventi?), pardon, gli appuntamenti inseriti in "BisceglieFestiva2013" sono tutti (117 in tutto... meno uno, meno un altro, meno un altro ancora...) trascritti nel programma cartaceo distribuito a metà luglio (si, a metà luglio... diamo la colpa alle elezioni amministrative – ed in parte è proprio così) ma l'informazione circa questi appuntamenti (dettagli, variazioni, cambi di programma, annullamenti, spostamenti) è risultata totalmente deficitaria da parte dei più accreditati portali di 'informazione', in particolar modo dal media partner ufficiale (come riporta l'opuscolo a fisarmonica).
Il sito della Pro Loco biscegliese, i cartelli redatti dall'Ufficio I.A.T. e la trasmissione "Estate in Città" di Radio Centro hanno, in parte, sopperito, con pochi mezzi e grandi difficoltà a reperire le 'informazioni', a tali colpevoli mancanze.
Ma non è così che dovrebbe funzionare.
Non si può assumere il ruolo di media partner e fungere solo da contenitore di comunicati stampa (se, e sottolineo 'se', giungono dalle realtà organizzatrici di eventi).
Il portale ufficiale degli eventi in programma ha semplicemente illustrato, a mò di elenco puntato, gli appuntamenti in calendario e quasi mai ha aggiornato sulle molteplici variazioni che hanno costellato il programma (niente più Malika Ayane, rinvio spettacolo Carlo Monopoli, spostamento Gran Galà Sport Cittadino, rinvio Festa Ambientale Ripalta e così via...).
Non parliamo del sito web del Comune.
Davvero, credetemi: non parliamone.
L''informazione' è una missione, per essere più professionale, è una 'mission'.
Non ci si può improvvisare professionisti dell'informazione.
Mai.
Quando si detiene un ruolo istituzionale, sarebbe bene portarlo avanti con grande spirito di servizio e professionalità per avere conferma di essere capaci e validi, per garantire le giuste 'notizie' ai cittadini, ai visitatori, ai turisti e soprattutto per aiutare le realtà aventi finalità analoghe (associazioni, redazioni, esercizi commerciali...) a dare prontamente le giuste 'informazioni'.
Sui contenuti degli eventi, almeno di quelli degni di essere chiamati tali, mi riservo di parlarne a programma totalmente concluso.
Restiamo ancora per un pò affacciati dal balcone degli osservatori su un atrio nel quale non sempre hanno luogo belle rappresentazioni... piuttosto tragedie lacrimevoli.