“Chiodi, l'Università di Bari è incubatore di eccellenze”

BARI - Una tempesta in un bicchiere. "Sono sproporzionate, rispetto alle indicazioni della classifica Anvur, le affermazioni del presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, sulla chiusura dell'università di Bari, con Messina e Urbino. Il presidente del Consiglio regionale della Puglia Onofrio Introna se ne dichiara "sorpreso". "Apprezzo il collega abruzzese come uno stimato rappresentante delle istituzioni ma questa volta non posso essere d'accordo con le sue dichiarazioni – dice - anzi, le contesto. Tanto nel merito, quanto nella sostanza e soprattutto negli obiettivi di campanile che probabilmente perseguono".
"A mio avviso, è vero esattamente l'opposto. Invece di cancellare incubatori storici della cultura centro-meridionale, il Governo nazionale dovrebbe assicurare il suo sostegno ad Atenei come quello barese, che secondo altre graduatorie primeggiano per iscritti, servono un bacino di utenza quanto mai ampio e assicurano una formazione accademica d'eccellenza". Basta scorrere gli organici di agenzie ed organismi nazionali ed internazionali, fa notare il presidente Introna, per riscontrare la formazione accademica pugliese di gran parte del personale italiano che esercita funzioni delicatissime di rappresentanza e di responsabilità".
Il presidente pugliese contesta poi il ruolo di 'fabbrica delle illusioni' assegnato da Chiodi all'Università di Bari: "è in centri accademici di grande tradizione come il nostro, dotati di un corpo docente di straordinario livello - ribadisce - che tanti giovani si costruiscono il futuro, con il profitto ed il merito che le loro brillanti carriere riconoscono oggettivamente".
"Questa è per Introna "un'altra faccia dei dati che il nostro Stato dovrebbe privilegiare, riconoscendo all'insostituibile insegnamento universitario la stessa attenzione che il Governo regionale pugliese riserva ai nostri Atenei, con le borse di studio e col dialogo costante, sempre aperto e produttivo, ad ogni livello".
"Proprio per queste considerazioni – conclude – le dichiarazioni del collega Chiodi mi hanno colpito. Mi sembrano un ingiustificato, immotivato e incomprensibile sgarbo istituzionale, che sono certo vorrà prontamente rivedere e rettificare".