Alfano ammonisce Letta, non accettiamo interferenze
ROMA - "Non accettiamo e non accetteremo ingerenze nel libero confronto del nostro Movimento politico! E questo vale anche per il presidente del Consiglio e per il segretario del Partito democratico": così il segretario del Pdl Angelino Alfano. "Dentro questo governo - sostiene Alfano - noi stiamo per difendere le nostre idee e i nostri programmi in primo luogo su tasse e giustizia e difendiamo cosi' tutti i cittadini, Le imprese, le famiglie e i giovani. Così e' stato e così continuerà ad essere!".
"Non saranno i nostri avversari a determinare la chiusura del ciclo politico di Berlusconi in quanto il popolo, ancora oggi, individua in lui il leader di un grande partito e il leader di una coalizione che può ancora vincere", ha replicato Alfano a Enrico Letta. "Noi siamo il centrodestra italiano, alternativi per l'oggi e per il domani alla sinistra. E se una collaborazione c'è oggi è perché nessuno ha vinto pienamente le elezioni e Silvio Berlusconi ha intuito per primo l'importanza di una grande coalizione".
"Stiamo lavorando, ciascuno secondo il proprio modo, per l'unità del partito e quello è per tutti noi l'obiettivo strategico". Poi ancora: "Stiamo perseguendo l'unità - sottolinea - nella convinzione che non saranno i nostri avversari a determinare la chiusura del ciclo politico di Berlusconi in quanto il popolo, ancora oggi, individua in lui il leader di un grande partito e il leader di una coalizione che può ancora vincere".
"Non saranno i nostri avversari a determinare la chiusura del ciclo politico di Berlusconi in quanto il popolo, ancora oggi, individua in lui il leader di un grande partito e il leader di una coalizione che può ancora vincere", ha replicato Alfano a Enrico Letta. "Noi siamo il centrodestra italiano, alternativi per l'oggi e per il domani alla sinistra. E se una collaborazione c'è oggi è perché nessuno ha vinto pienamente le elezioni e Silvio Berlusconi ha intuito per primo l'importanza di una grande coalizione".
"Stiamo lavorando, ciascuno secondo il proprio modo, per l'unità del partito e quello è per tutti noi l'obiettivo strategico". Poi ancora: "Stiamo perseguendo l'unità - sottolinea - nella convinzione che non saranno i nostri avversari a determinare la chiusura del ciclo politico di Berlusconi in quanto il popolo, ancora oggi, individua in lui il leader di un grande partito e il leader di una coalizione che può ancora vincere".
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