'Cavour' non solo portaerei ma nave ospedale per 'Operation smile'
TARANTO - Non solo una portaerei, ma nave ospedale. La flessibilita' della Nave Cavour, l'ammiraglia della flotta italiana, ospita a bordo i medici volontari di 'Operation smile' quando e' in porto nella sua sede di Taranto nell'ambito dell'progetto 'Un mare di sorrisi', ideato e coordinato da Domenico Scopelliti, vice presidente di 'Operation Smile'.
"C'e' voluto poco per convincere l'ammiraglio Giuseppe De Giorgi (Capo di stato maggiore della Marina, ndr) ad avviare il progetto 'Un mare di sorrisi' a bordo di Nave Cavour", spiega all'Adnkronos Scopelliti. Perche' tenere ferma una "nave cosi' attrezzata e moderna e non metterla a disposizione di chi ne ha bisogno?", racconta il chirurgo maxillo-facciale che ha restituito il sorriso a 35 bambini haitiani nati con labiopalatoschisi, operati nelle sale dell'ospedale della portaerei Cavour nel gennaio 2010.
"Impiegai pochi minuti a raggiungere l'ammiraglio De Giorgi - racconta - e con una stretta di mano abbiamo avviato il progetto di cooperazione per restituire il sorriso ai bambini colpiti da labioschisi". Cosi' quando la Cavour e' in porto il suo ospedale ospita nei week end la clinica di 'Operation smile'. L'accordo sostanziale, per le sole attivita' chirurgiche "e' per Taranto perche' nel progetto 'Sorrisi in Italia', il progetto 'Un mare di sorrisi' viene collocato nell'area Tarantina come centro di assistenza alle labio-palatoschisi per il Centro-Sud. Negli altri porti del Mediterraneo, italiani inclusi, verra' fatta attivita' didattica e di formazione contemporaneamente a quella chirurgica, sfruttando a pieno le potenzialita' della nave nel settore medico chirurgico". (Adnkronos)
"C'e' voluto poco per convincere l'ammiraglio Giuseppe De Giorgi (Capo di stato maggiore della Marina, ndr) ad avviare il progetto 'Un mare di sorrisi' a bordo di Nave Cavour", spiega all'Adnkronos Scopelliti. Perche' tenere ferma una "nave cosi' attrezzata e moderna e non metterla a disposizione di chi ne ha bisogno?", racconta il chirurgo maxillo-facciale che ha restituito il sorriso a 35 bambini haitiani nati con labiopalatoschisi, operati nelle sale dell'ospedale della portaerei Cavour nel gennaio 2010.
"Impiegai pochi minuti a raggiungere l'ammiraglio De Giorgi - racconta - e con una stretta di mano abbiamo avviato il progetto di cooperazione per restituire il sorriso ai bambini colpiti da labioschisi". Cosi' quando la Cavour e' in porto il suo ospedale ospita nei week end la clinica di 'Operation smile'. L'accordo sostanziale, per le sole attivita' chirurgiche "e' per Taranto perche' nel progetto 'Sorrisi in Italia', il progetto 'Un mare di sorrisi' viene collocato nell'area Tarantina come centro di assistenza alle labio-palatoschisi per il Centro-Sud. Negli altri porti del Mediterraneo, italiani inclusi, verra' fatta attivita' didattica e di formazione contemporaneamente a quella chirurgica, sfruttando a pieno le potenzialita' della nave nel settore medico chirurgico". (Adnkronos)
