Barletta, altro scivolone a Pisa: anno nuovo, vita vecchia per i biancorossi

di Luca Losito - Inizia nel peggiore dei modi il 2014 del Barletta, con l'ennesima sconfitta stagionale e qualche rimpianto per il buon primo tempo. Biancorossi piegati a Pisa, più della famosissima Torre non molto distante dall'Arena Garibaldi, teatro dell'odierno successo nerazzurro. Finisce 2-0 e si fa sempre più fatica a trovare un senso all'assurda stagione d'addio del presidente Tatò.

Eppure, nel primo tempo, è stato un buon Barletta: notevoli le occasioni occorse a D'Errico e Casione, incapaci entrambi di sfruttarle. 45 minuti di grande equilibrio, in cui però i toscani sono apparsi più impacciati rispetto ai pugliesi. La squadra di Orlandi, tuttavia, non è riuscita a ripetersi dopo l'intervallo.

In avvio di ripresa il Pisa ha quindi creato i presupposti per passare in vantaggio, puntualmente verificatosi al 53' con Martella: lì il Barletta è calato, senza trovare una reazione- eccetto il gol annullato per fuorigioco millimetrico a Camilleri- e ha incassato lo 0-2 firmato da Goldaniga. Il colpo del Ko. Di lì in poi nulla è più cambiato.

Ora è difficile prevedere l'immediato futuro biancorosso. Impossibile guardare alle zone alte, inutile guardarsi le spalle in un torneo privo di retrocessioni. Qualche stimolo potrebbe arrivare dal mercato, ma anche lì non ci si aspetta granchè dal dimissionario Tatò. Piuttosto, visti i tempi, le belle notizie potrebbero giungere da fuori: Barletta ha bisogno di un nuovo, appassionato, investitore che rinvigorisca una bandiera costantemente ammainata dall'indimenticabile 2 giugno scorso.