Ilva: dopo varo piano ambientale è emergenza liquidità
TARANTO - Dopo l'approvazione di ieri del piano ambientale con decreto dal Consiglio dei ministri, e l'attesa di quello industriale che arriverà tra un mese, con le emissioni nell'aria in notevole regresso come attesta la relazione dell'Arpa per tutto il 2013, a 20 mesi dal sequestro degli impianti e dalla bufera giudiziaria la situazione dell'Ilva non puo' dirsi ancora tranquilla. Ora il problema maggiore dell'Ilva e' la liquiditá.
Ad evidenziare le difficolta' sono i sindacati metalmeccanici e lo conferma l'Ilva: in cassa non ci sono soldi. Gli stipendi ultimi sono stati regolarmente corrisposti ma, annuncia il sub commissario dell'Ilva, Edo Ronchi, "siamo in difficolta' con i fornitori, le imprese terze e anche nell'avanzamento degli ordini connessi al programma di ambientalizzazione, registriamo qualche rallentamento".
"Sebbene il piano industriale non sia ancora completato, abbiamo calcolato - dichiara Ronchi - che 1,8 miliardi serviranno per l'Aia e 1,2 miliardi per l'innovazione, un totale quindi di 3 miliardi di euro che, stando all'Aia e a quanto ribadito dal Dpcm approvato ieri, andranno spesi entro agosto 2016. Vorrei che fosse chiaro questo punto: non stiamo facendo un'ambientalizzazione in 10 anni ma dobbiamo farla in 36 mesi e quest'arco di tempo e' gia' cominciato da agosto scorso". "Abbiamo in piedi una trattativa con le banche per negoziare un prestito ponte di 500 milioni sui lavori dell'Aia ma - aggiunge - si sta rivelando complessa", il tutto in attesa dell'operazione di aumento di capitale.
Ad evidenziare le difficolta' sono i sindacati metalmeccanici e lo conferma l'Ilva: in cassa non ci sono soldi. Gli stipendi ultimi sono stati regolarmente corrisposti ma, annuncia il sub commissario dell'Ilva, Edo Ronchi, "siamo in difficolta' con i fornitori, le imprese terze e anche nell'avanzamento degli ordini connessi al programma di ambientalizzazione, registriamo qualche rallentamento".
"Sebbene il piano industriale non sia ancora completato, abbiamo calcolato - dichiara Ronchi - che 1,8 miliardi serviranno per l'Aia e 1,2 miliardi per l'innovazione, un totale quindi di 3 miliardi di euro che, stando all'Aia e a quanto ribadito dal Dpcm approvato ieri, andranno spesi entro agosto 2016. Vorrei che fosse chiaro questo punto: non stiamo facendo un'ambientalizzazione in 10 anni ma dobbiamo farla in 36 mesi e quest'arco di tempo e' gia' cominciato da agosto scorso". "Abbiamo in piedi una trattativa con le banche per negoziare un prestito ponte di 500 milioni sui lavori dell'Aia ma - aggiunge - si sta rivelando complessa", il tutto in attesa dell'operazione di aumento di capitale.
