“L'Acquedotto siamo noi”: Lanzilotta sottoscrive appello
“Condivisibili i rilievi posti dall’iniziativa del collega Amati e spero che nella prossima seduta del Consiglio regionale si possa affrontare il tema con serenità e senza preclusioni. L’interesse dei cittadini pugliesi di oggi e di domani deve essere tutelato ed è per questo che anch’io sottoscrivo il manifesto-appello L’Acqua siamo noi”, ribadisce Lanzilotta.
“Non è in gioco la natura dell’ente, come non è in gioco la natura normativa già passata al vaglio della Corte Costituzionale. È un problema più ampio e complesso che affonda le radici nelle intenzioni di quanti contribuirono alla nascita stessa del complesso sistema di approvvigionamento idrico. Non è una battaglia di pura demagogia per fini elettorali, oggi si ha la possibilità di contribuire in maniera autentica e determinane alla formazione di un nuovo pensiero collettivo che ha nelle parole di Michele Viterbo l’ispirazione: ‘L’acquedotto e la Puglia sono uniti a prescindere, perché l’uno è la protesi imprescindibile dell’altra. È la storia ormai che li accomuna. Non rovinate questa bella storia’”.
“Ed è per questo che sottoscrivo l’appello - conclude Lanzilotta - ma con una chiave di lettura diversa: si apra Aqp alla partecipazione degli enti locali, si pensi alla gestione del servizio idrico come un servizio in house gestito da Aqp per conto dei comuni e quindi dei cittadini”.
Tags:
Politica locale