Report sulla comunicazione di 'genere': la presentazione in Aula consiliare
BARI - Sulla possibilità di avere un altro ‘genere’ di comunicazione si è dibattuto nel corso del convegno che si è svolto nell’Aula del Consiglio regionale della Puglia, organizzato dall’Ufficio consigliera regionale di parità in collaborazione con il Corecom e l’Ordine regionale dei giornalisti in occasione della ricorrenza dell’8 marzo Festa delle donne.
In questa sede è stato presentato il report finale del progetto sulla diffusione della cultura della differenza di genere attraverso l’operato delle Emittenti locali pugliesi.
Ad introdurre i lavori è stato il presidente del Consiglio Onofrio Introna che ha definito quello di oggi “un appuntamento che rientra nella necessità di trovare nuove motivazioni perché finalmente la parità di genere sia recepita come un doveroso salto culturale e una normale esigenza di una società moderna”.
Il presidente Introna si è soffermato su alcuni dati dell’analisi svolta, da cui è emerso, in particolare, che le donne sono risultate fortemente rappresentate nelle notizie, ma che tuttavia come autorità o esperte non appaiono quasi mai nell’informazione; che il loro punto di vista è raramente rappresentato sulle questioni che dominano l’agenda dei media come l’informazione politica e l’economia ed infine che sono però ancora presenti palesi rappresentazioni stereotipate del femminile.
Il report è stato illustrato dal presidente del Corecom Puglia Felice Blasi, secondo il quale la ricerca ha prodotto dei risultati sorprendenti partendo dalla considerazione che tra le donne pugliesi è diffusa la consapevolezza del funzionamento del mezzo televisivo. Questo dato scaturisce dall’avere coscienza della diversa importanza tra partecipazione della donna nella conduzione televisiva e presenza delle tematiche femminili nei contenuti dei palinsesti.
Blasi ha annunciato che il Corecom intende proseguire su questa linea di lavoro, provando a passare ad una terza fase in cui alle ricerche analitiche si affianchino strumenti ed iniziative.
I lavori sono proseguiti con una serie di interventi coordinati dalla consigliera di parità Serenella Molendini.
In rappresentanza dell’Ordine regionale dei giornalisti è intervenuta Patrizia Camassa, giornalista e componente del Consiglio dell’Ordine.
Gli obiettivi e la metodologia del progetto sono stati illustrati dai componenti del gruppo di ricerca Maria Pasanisi, Vincenzo Santandrea e Magda Terrevoli.
In qualità di presidente del Premio immagini amiche “TV, social network e pubblicità: facciamo il punto” è intervenuta la giornalista e saggista Daniela Brancati.
Le conclusioni sono state affidate all’assessore regionale alle politiche della salute e pari opportunità Elena Gentile che ha rilevato quanto sia importante la comunicazione e se fatta in modo differente ci “aiuta a fare di più e meglio e produrre un grande lavoro di rivoluzione democratica e paritaria”.
In questa sede è stato presentato il report finale del progetto sulla diffusione della cultura della differenza di genere attraverso l’operato delle Emittenti locali pugliesi.
Ad introdurre i lavori è stato il presidente del Consiglio Onofrio Introna che ha definito quello di oggi “un appuntamento che rientra nella necessità di trovare nuove motivazioni perché finalmente la parità di genere sia recepita come un doveroso salto culturale e una normale esigenza di una società moderna”.
Il presidente Introna si è soffermato su alcuni dati dell’analisi svolta, da cui è emerso, in particolare, che le donne sono risultate fortemente rappresentate nelle notizie, ma che tuttavia come autorità o esperte non appaiono quasi mai nell’informazione; che il loro punto di vista è raramente rappresentato sulle questioni che dominano l’agenda dei media come l’informazione politica e l’economia ed infine che sono però ancora presenti palesi rappresentazioni stereotipate del femminile.
Il report è stato illustrato dal presidente del Corecom Puglia Felice Blasi, secondo il quale la ricerca ha prodotto dei risultati sorprendenti partendo dalla considerazione che tra le donne pugliesi è diffusa la consapevolezza del funzionamento del mezzo televisivo. Questo dato scaturisce dall’avere coscienza della diversa importanza tra partecipazione della donna nella conduzione televisiva e presenza delle tematiche femminili nei contenuti dei palinsesti.
Blasi ha annunciato che il Corecom intende proseguire su questa linea di lavoro, provando a passare ad una terza fase in cui alle ricerche analitiche si affianchino strumenti ed iniziative.
I lavori sono proseguiti con una serie di interventi coordinati dalla consigliera di parità Serenella Molendini.
In rappresentanza dell’Ordine regionale dei giornalisti è intervenuta Patrizia Camassa, giornalista e componente del Consiglio dell’Ordine.
Gli obiettivi e la metodologia del progetto sono stati illustrati dai componenti del gruppo di ricerca Maria Pasanisi, Vincenzo Santandrea e Magda Terrevoli.
In qualità di presidente del Premio immagini amiche “TV, social network e pubblicità: facciamo il punto” è intervenuta la giornalista e saggista Daniela Brancati.
Le conclusioni sono state affidate all’assessore regionale alle politiche della salute e pari opportunità Elena Gentile che ha rilevato quanto sia importante la comunicazione e se fatta in modo differente ci “aiuta a fare di più e meglio e produrre un grande lavoro di rivoluzione democratica e paritaria”.
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Politica