F1: la Montecarlo della Ferrari
di Piero Ladisa – Il nome della Ferrari è legato indissolubilmente al Gran Premio di Monaco. Sul tracciato del Principato la scuderia del Cavallino fece il suo debutto in Formula 1 nel 1950. Al via di quell’edizione presero parte 19 vetture. Dieci di esse terminarono la corsa al primo giro: alla curva del Tabaccaio Giuseppe Farina, a bordo dell’Alfa Romeo, andò a sbattere e fu successivamente centrato da Josè Froilan Gonzalez. Le monoposto che sopraggiunsero non riuscirono ad evitarli scatenando così una carambola. Vinse Juan Manuel Fangio (Alfa Romeo). Seconda la Ferrari di Alberto Ascari.
Dopo un’assenza di quattro anni, la corsa ritornò in calendario nel 1955. A trionfare fu la Ferrari di Maurice Trintignant. Grazie ad una guida senza sbavature e alle disavventure capitate ai suoi avversari, il francese riuscì a vincere rimontando dal nono posto.
Per la scuderia del Cavallino, a partire dal 1956, iniziò un digiuno di successi a Monaco spezzato nel 1975 da Niki Lauda. L’austriaco trionfò anche l’anno seguente. Nel 1979 la Ferrari monopolizzò la prima fila dello schieramento, ma solo Jody Scheckter riuscì a mantenere la posizione e a vincere. Gilles Villeneuve, invece, fu costretto al ritiro.
Il canadese ebbe modo di rifarsi due anni dopo. Una gara perfetta culminata negli ultimi giri con il sorpasso ai danni della Williams di Alan Jones. Il successo maturato tra le stradine del Principato consentì a Villeneuve di comparire sulla copertina del 'Time'.
Dopo la vittoria targata Villeneuve, la Ferrari dovette attendere diciotto anni per tornare a vincere sul tracciato monegasco. Nel 1997 Michael Schumacher, in una gara contraddistinta dalla pioggia, trionfò con 53" di vantaggio sulla Stewart di Rubens Barrichello e oltre un minuto (1'22") sul compagno di squadra Eddie Irvine.
Nel 1999 la Rossa centrò la doppietta con Schumacher e Irvine. Al 2001 risale l’ultimo successo, sempre con Schumacher, del Cavallino in quel di Monaco. Da allora poche gioie (due secondi posti e sei terzi posti) e tante delusioni.
Anche quest’anno la Ferrari potrebbe rimanere a bocca asciutta. Fernando Alonso e Kimi Raikkonen partiranno dalla terza fila. Il condizionale è d’obbligo perché a Montecarlo l’imprevedibilità e i colpi di scena sono dietro l’angolo. Può succedere di tutto.
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