Finalmente la 'decima': il Real batte l'Atletico 4 a 1. E' terza coppa per Ancelotti
di Andrea Stano - Il
Real Madrid si laurea campione d’Europa superando i cugini dell’Atletico 4 a 1 in un’interminabile partita
conclusasi ai tempi supplementari.
I biancorossi gettano al vento al 93esimo della partita
l’incontro più importante della stagione (era in vantaggio per 1 a 0) che avrebbe potuto
incoronarli campioni d’Europa per la prima volta nella loro storia. Sedata una
volta per tutte, invece, l’ossessione per la “decima” per le merengues. Simeone
sconfitto così da Carlo Ancelotti che conquista la sua terza coppa dalle grandi
orecchie da allenatore, impresa riuscita al solo Bob Paisley, manager del
Liverpool.
Il match, che si gioca all’Estadio da Luz di Lisbona, viene
anticipato dalla colorata cerimonia di chiusura dove la cantante Mariza, regina
del fado portoghese, intona l’inno della Champions.
Arda Turan non viene nemmeno convocato e si accomoda in
tribuna. Recupera invece Diego Costa che lascerà tuttavia il campo al nono
minuto.
Nel Real fuori Pepe infortunato per Varane e Alonso
squalificato per Khedira che vince il ballottaggio con Illaramendi.
Partita confusa, entrambe le squadre sono aggressive ma è il
Real che cerca di dominare l’avversario subito pronto, però a ripartire palla a
terra in velocità.
I colchoneros picchiano duro e gli animi si scaldano
progressivamente ogni minuto che passa.
L’Atletico si chiude a meraviglia e allora il Real ci prova
coi lanci lunghi, spesso imprecisi.
L’impressione è che i “materassai” siano molto più rilassati
mentre i blancos siano schiacciati dalla pressione di dover vincere a tutti
costi questa maledetta decima.
Occasione gigantesca al 32esimo per il Real: Tiago regala
clamorosamente la sfera a Bale a metà campo, il gallese penetra in area ma
spedisce a lato solo davanti a Courtouis. Un errore madornale di mr. 100
milioni.
Certe disattenzioni nel calcio si pagano e l’Atletico trova
il gol del vantaggio al minuto 36 con Godin, l’eroe del Camp Nou nel match che
ha assegnato la Liga
sabato scorso nell’1 a 1 contro il Barcellona. Il difensore uruguaiano
approfitta della folle uscita di Casillas e di testa segna praticamente a porta
vuota. Il suo non era nemmeno un tiro in porta ma una semplice e flebile sponda
in mischia.
Il Real è davvero poca roba. Solo Di Maria è una spina nel
fianco per la retroguardia biancorossa grazie alle sue straordinarie
serpentine.
Nella ripresa al 53’
Ronaldo sfiora il pari su calcio di punizione; il pallone viene deviato ma Courtouis
smanaccia in corner.
Ancelotti prova a ridisegnare la squadra proponendo Isco e
Marcelo che sostituiscono un deludente Khedira e il terzino Fabio Coentrao.
Partita adesso divertente, meglio comunque l’Atletico.
Nettamente.
Il Real allora alza il baricentro e prova a giocare di
prima. Da uno dei fraseggi scaturisce una buona opportunità per Bale che dal
limiti sfiora il palo calciando forte di sinistro.
Ancora il gallese pericoloso in una delle sue straripanti
progressioni (oggi in verità rare), s’insinua in area ma non inquadra lo
specchio della porta mentre Godin in scivolata salva miracolosamente su Isco.
Il Real prova a gettare il cuore oltre l’ostacolo. Entra il
giovane Morata per un evanescente Benzema. Ora i galacticos collezionano
diverse palle gol anche perché l’Atletico non ha più benzina e si rifugia nel
più classico dei catenacci.
Cinque minuti di recupero ma il match è vibrante, una finale
con la F maiuscola
e il Real acciuffa il pari al 93esimo. Angolo di Modric, magnifico stacco aereo
di Ramos che incorna un meraviglioso colpo di testa che si infila nell’angolino
basso. 1 a
1 e compagini ai supplementari. Saranno fantastici, nonché decisivi.
Al minuto 110 il Real si avvicina a concretizzare il sogno
di una vita. E’ ancora fenomenale Di Maria che salta tutti e conclude in porta,
Courtouis para ma il pallone s’impenna e Bale a porta sguarnita firma il
sorpasso con una capocciata facile facile.
Al 118esimo il real la vince mettendo il punto esclamativo
col gol di Marcelo. Allo scadere Godin stende in area Ronaldo, è calcio di
rigore. Lo stesso portoghese dal dischetto non sbaglia e segna il 4 a 1.
Il Real Madrid vince la sua decima e storica Coppa dei
Campioni soffrendo tremendamente un solidissimo Atletico guidato da
quell’indomito condottiero di Simeone (poco sportivo al termine della gara) che
ha messo in piedi un undici che bene o male si ricorderà a lungo. L’Atletico
domina per oltre sessanta minuti ma dando fondo a tutte le energie e
spegnendosi gradatamente consegnando il match ai rivali.
Ancelotti, ex milanista, sarà ricordato per sempre a Madrid
come l’uomo della DECIMA.
Il Real Madrid si guadagna anche il pass per la Supercoppa Europea
prevista il prossimo 12 agosto in Galles, al City Stadium di Cardiff. Gli
avversari saranno un’altra squadra spagnola: il Siviglia che ha sconfitto in
finale di Europa League il Benfica ai calci di rigore.
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