Il Pd vince le Europee: è il capolavoro Renziano?

di Nicola Zuccaro - Cosa si cela dietro la vittoria del Pd - ormai conclamata dai Media - alle Elezioni Europee ? Su web e social network, scorrono con un flusso inesauribile, le domande e le più fantasiose ipotesi sul 41.4 % ottenuto dal maggior Partito del centro-sinistra. Sarà stato il bonus degli 80, l'elemento catalizzatore dell'ampio consenso ottenuto o c'è dell'altro ? I sondaggi - ancora una volta sconfessati in questa competizione - davano il Pd al 33% ; otto punti un più rispetto al dato reale scaturito dalle urne e questa discrepanza deve maggiormente spingere alla ricerca di quel segreto del successo. Quest'ultimo potrebbe essere individuato nella capacità comunicativa di Matteo Renzi. E' a lui, che va in gran parte attribuito il merito di questo risultato ; per capacità e modalità comunicativa. Non ultima il ricorso pacato e amichevole alla Piazza cercando di impostare la propria oratoria, mediante un linguaggio semplice e immediato. Ma fra le ipotesi non è l'unica. Renzi ha vinto, probabilmente, perchè ritenuto da molti il custode di quella democristianità, figlia di quel cattolicesimo popolare, cercata con il lanternino in queste Elezioni Europee e forse non altrettanto espressa dalle altri soggetti politici italiani in campo, facenti riferimento al Partito Popolare Europeo. Renzi è stato abile nel recuperare questo filone politico-culturale, unendolo a quello socialdemocratico che, facendo invece riferimento al Partito Socialista Europeo, trova nel Pd una larga rappresentanza del socialismo italiano. Unire le razze - specie quelle politiche - spesso non è facile. Renzi, in ambito europeo, c'è riuscito, ponendo delle solide basi per il semestre europeo della Presidenza di turno italiana al Consiglio Europeo. Essa, in vigore dal 1 luglio 2014, costituirà un severo banco di prova, per il Governo nazionale presieduto dallo stesso Matteo Renzi.