Introna: ''Gli Italiani sconfiggono il populismo becero, volgare, inconcludente”

“Incoraggiante il successo del PD per il futuro del Paese, rassicurante il fallimento dello sfascismo di Grillo, soddisfacente il superamento del quorum da parte di Tsipras: il grande risultato di Renzi non oscura l’affermazione della lista di sinistra, al suo debutto in Italia”. È il commento al voto europeo del presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna, confortato “dalla maturità, dall’intelligenza e concretezza degli italiani, che hanno ridimensionato il volgare, aggressivo populismo, irrispettoso delle Istituzioni e vuoto di proposte, di chi predicava il ‘tanto meglio tanto peggio’. Hanno premiato le forze politiche che responsabilmente hanno dimostrato di credere nell’avvenire del Paese e di impegnarsi a realizzarlo”. “Ha vinto l’Italia che lavora, che tira avanti, che non piange la crisi ma che ha la forza di affrontarla ogni giorno. Il grande consenso dell’Italia virtuosa, che pensa al futuro e che ha punito i profeti di sventura – continua Introna – deve rappresentare un segnale chiaro per il presidente del Consiglio Matteo Renzi, che oggi sa di avere sulle spalle lo straordinario patrimonio di fiducia, di speranza e di attesa che gli elettori gli hanno affidato in maniera così generosa. Ma lo stesso monito deve scuotere tutta la classe politica italiana, dal governo nazionale al consigliere del più piccolo comune”. Per il presidente del Consiglio regionale pugliese, “dall’energia con la quale gli Italiani hanno espresso il loro consenso, il governo italiano deve trarre la forza per far tornare l’Italia un paese normale. A sua volta, la classe dirigente deve ritrovare un dialogo costante con i cittadini, l’unica strada perchè il nostro Paese possa riaffermarsi come una colonna fondamentale di un continente unito. La conferma della tenuta democratica dell’Italia rafforzerà certamente l’impegno dei nostri parlamentari europei. Abbiamo offerto all’intera Unione un esempio di unità, di maturità e di responsabilità. Abbiamo dato più forza ai nostri rappresentanti: ne sappiano fare l’uso migliore, per costruire un‘Europa diversa, dei popoli e non delle banche, più attenta alla gente e meno al pareggio di bilancio”. “Questo è un Paese del quale si può avere ancora fiducia”.