Lo schermo in piazza era maxi, ma la civiltà dei cittadini è mini

di Luigi Laguaragnella - Lo schermo allestito ieri sera in piazza Prefettura per la diretta del ritorno della semifinale dei play-off Latina-Bari era davvero maxi. Il pubblico biancorosso, accorso numeroso fino superare le 10000 presenze, ha potuto vedere la partita storica per società e città, senza difficoltà e comodamente da ogni posizione della piazza. Rispetto allo schermo che ha trasmesso Crotone-Bari la scorsa settimana, piccolo e posizionato davanti al sole, ieri sera tutto è stato predisposto per rendere al meglio la serata degli appassionati tifosi che, anche ieri, hanno dimostrato di avere una civiltà…mini.

Come accade sempre per i grandi appuntamenti della città, al termine della partita piazza Prefettura era una distesa di bottiglie di birra, lattine e carte. A mezzanotte spazzini e netturbini erano già all’opera per ripulire la strada, ma questo non può nascondere l’inciviltà di molti baresi che non hanno sensibilità, pazienza e accortezza di mantenere pulita la loro città. La civiltà di molti baresi è mini.

Tanta gente, subito dopo il primo di turno dei play-off, su Facebook già era pronta a criticare il Comune per non aver provveduto all’allestimento di uno schermo adeguato (maxi) criticando con toni pretenziosi l’assessorato al Marketing territoriale che, invece, per le due partite è riuscito ad ottenere un accordo con Sky (probabilmente alcuni non capiscono che c’è differenza tra pubblico e privato…) dando la possibilità di vedere la partita a tutti i cittadini. Inoltre, nonostante i soliti richiami sui social network a mantenere pulita la piazza evitando spettacoli di sporcizia osceni (è inutile parlare dei precedenti della festa patronale di San Nicola), ieri sera oltre all’amarezza per l’esito della gara, si è assistito all’ennesimo menefreghismo verso il bene comune.

I cittadini baresi, insomma, pur essendo stati accontentati dall’amministrazione comunale non sono stati capaci di ricambiare con gesti semplici e civili. Pretendono che coloro che governano creino occasioni di partecipazione, occasioni che avvengono e nonostante tutto i baresi criticano e ancora di più sporcano la città come se la pulizia fosse compito di altri. Eppure tra trasmissioni che promuovono il rispetto per l’ambiente come Verde di rabbia (da anni su Telebari) e le campagne di comunicazione, a volte sembra che i baresi vedano la tv solo per seguire le partite…

Non è questione di mancanza di bidoni, cestini o altro oppure di amministrazione.

E’ questione che dopo la partita, ogni tifoso doveva prendere la sua (o sue) bottiglie di birra e gettarlo nella spazzatura. E’ questione che, a volte prima di criticare e fare moralismi verso chi governa, ci si dovrebbe impegnare direttamente per evitare che le città pulite siano sempre altre.E’ questione di educazione e amore per la città che c’è solo quando conviene. E’ questione di agire e non lamentarsi. E’ questione di voler vedere meno bottiglie che rotolano per strada e al massimo sentire il rumore del vetro che si frantuma nell’apposito cestino. E’ questione che se questo non si trova a pochi metri dalla propria postazione è bene avere la pazienza di tenere il residuo di ciò che si è consumato in mano.

E’ anche da questi particolari che una città diventa di serie A.