"Caro Vendola hai fallito, ma sei meglio di chi vuole succederti”
BARI - “Caro Vendola, resisti. Hai fallito in tutto in Puglia, ma resisti”. È quanto sostiene il presidente del Gruppo regionale del Pdl-Fi, Ignazio Zullo. “E’ facile crescere in politica quando si utilizza il potere clientelare e la demagogia populista che mira alla pancia della collettività - prosegue. E’ molto più difficile quando si gestisce il proprio ruolo con senso di responsabilità e del dovere. Che Vendola sia un uomo politicamente finito o no, poco importa. Certamente è molto meglio di qualcuno che con avidità di potere e vorace attaccamento alla poltrona, non dorme la notte per succedergli alla guida della Regione.
Il problema di Vendola, però, è che ha professato buoni principi, ma attuato cattive prassi.
Aveva definito il ticket sanitario come una ‘gabella medievale’ e ha introdotto solo tasse su tasse. Aveva annunciato una lotta per la stabilità del lavoro e, sia nell’Ente Regione che nelle aziende partecipate, c’è una schiera di precari.
Si batteva per ‘l’acqua gratis’ e quella pugliese è la più costosa in Italia per i cittadini.
Si diceva proteso alla crescita e allo sviluppo e in Puglia registriamo dati devastanti per l’occupazione e il lavoro.
La sanità pubblica è diventata una chimera e chi vuole curarsi in tempi celeri è costretto a farlo pagando di tasca propria.
Ha inserito la parola ‘ecologia’ nel simbolo del suo partito eppure ci ritroviamo con una raccolta differenziata ferma al 20 % e impianti di depurazione inefficienti. Per non parlare della filosofia dei ‘rifiuti zero e zero discariche’ di cui si vantava, salvo poi individuare come discariche persino scavi archeologici di pregio.
Sull’energia rinnovabile ha dato spazio solo al business di alcuni caimani, l’agricoltura è in ginocchio e declinata a politica residuale nell’agenda di governo regionale.
Potremmo continuare per molto, ma non vogliamo infierire oltre.
Vendola deve resistere. Perché ha fatto morire una Regione sbagliando tutto, ma è una persona perbene. Temiamo però – conclude Zullo - che delle persone dietro di lui non possa dirsi la stessa cosa”.
Il problema di Vendola, però, è che ha professato buoni principi, ma attuato cattive prassi.
Aveva definito il ticket sanitario come una ‘gabella medievale’ e ha introdotto solo tasse su tasse. Aveva annunciato una lotta per la stabilità del lavoro e, sia nell’Ente Regione che nelle aziende partecipate, c’è una schiera di precari.
Si batteva per ‘l’acqua gratis’ e quella pugliese è la più costosa in Italia per i cittadini.
Si diceva proteso alla crescita e allo sviluppo e in Puglia registriamo dati devastanti per l’occupazione e il lavoro.
La sanità pubblica è diventata una chimera e chi vuole curarsi in tempi celeri è costretto a farlo pagando di tasca propria.
Ha inserito la parola ‘ecologia’ nel simbolo del suo partito eppure ci ritroviamo con una raccolta differenziata ferma al 20 % e impianti di depurazione inefficienti. Per non parlare della filosofia dei ‘rifiuti zero e zero discariche’ di cui si vantava, salvo poi individuare come discariche persino scavi archeologici di pregio.
Sull’energia rinnovabile ha dato spazio solo al business di alcuni caimani, l’agricoltura è in ginocchio e declinata a politica residuale nell’agenda di governo regionale.
Potremmo continuare per molto, ma non vogliamo infierire oltre.
Vendola deve resistere. Perché ha fatto morire una Regione sbagliando tutto, ma è una persona perbene. Temiamo però – conclude Zullo - che delle persone dietro di lui non possa dirsi la stessa cosa”.
