Yara, 'Bossetti cercava tredicenni sul web'

Emergono nuovi particolari inquietanti dalle indagini sul giallo di Yara Gambirasio. I Ris hanno esaminato i computer posti sotto sequestro in casa di Massimo Bossetti, il muratore arrestato con l'accusa di aver ucciso la 13enne brembatese, e dalle ricerche eseguite è emersa una novità: dal pc portatile qualcuno ha cercato su un motore di ricerca la parola "tredicenni".

I tecnici del Ris hanno scoperto anche che in un caso c'è stato un collegamento a un sito pedopornografico mentre altre quattro o cinque volte a siti pornografici. E' quanto riporta il quotidiano La Repubblica.

Il legale del muratore di Mapello, Claudio Salvagni, però smentisce seccamente queste indiscrezioni: "Non ci sono accessi a siti pedopornografici", ha dichiarato.

Gli accertamenti sulle attività del computer trovato in casa Bossetti proseguono, anche se non è ancora del tutto chiaro se i terminali fossero usati esclusivemente dall'indagato. Gli inquirenti vanno cauti sull'argomento anche per un altra ragione: il computer fisso acquistato da Bossetti non è un prodotto di fabbrica, ma una macchina assemblata, con componenti hardware che in passato hanno avuto altri utilizzatori.