'Il divieto di depositare rifiuti la domenica? Inutile operazione di facciata'

BARI - Ancora una volta invece di affrontare il problema si preferiscono inutili e dannose operazioni di facciata. E' quanto sta avvenendo a Bari in questi giorni, con il divieto – stabilito dall'amministrazione Decaro - di depositare i rifiuti indifferenziati di domenica e durante i giorni festivi. A riferirlo in una nota congiunta Ninni Cea, portavoce Ncd Bari, e Romeo Ranieri, consigliere comunale.

Una decisione - prosegue la nota -  che non cambia assolutamente lo stato delle cose, anzi aggrava i problemi legati all'igiene urbana e alla qualità della vita dei cittadini. Non crediamo assolutamente che questa possa essere la strategia giusta per arginare l'emergenza sorta a seguito alla chiusura della discarica di Trani.

I rifiuti indifferenziati infatti - spiegano i due esponenti Ncd - non vengono eliminati con la bacchetta magica, ma solo “conservati” per essere poi gettati il giorno seguente, quando gli addetti dovranno raccogliere e portare in discarica il doppio del materiale. Non solo, molti baresi – come leggiamo dalla cronache – domenica scorsa hanno ugualmente deciso di gettare i rifiuti, e le conseguenze sono state sotto gli occhi, e i nasi, di tutti. Forse l'assessore Petruzzelli si è lasciato trasportare dalla scarsa esperienza, riuscendo con questo provvedimento a scontentare davvero tutti: gli addetti dell'Amiu, alle prese con il doppio lavoro post festivo, ed i baresi che, da tradizione nel corso della domenica e dei festivi, riunendosi in famiglia producono quantità elevate – più che negli altri giorni della settimana – di indifferenziato. Immaginiamo infatti cosa accadrà, nel caso l'ordinanza sia estesa temporalmente, durante le festività natalizie: i cittadini terranno in casa il “materiale” di tre giorni? Oppure se ne libereranno inondando la città la immondizia?

Oltre al danno inoltre c'è la beffa. Basta vedere cosa accade la domenica nei pressi dello stadio San Nicola dove, al termine del “mercatino dell'usato e del baratto” - ma sappiamo bene che il giro di affari spesso sconfina nell'illegalità pura – cataste di immondizia “indifferenziata” continuano, in barba all'ordinanza ad essere accumulati nei pressi di quel che resta dei cassonetti", concludono Cea e Ranieri.