Lilian More (intervista): 'I talent? Non fanno per me!'

di Marco Masciopinto - Arriva da Milano e il suo disco d’esordio ‘Now We Go’ è stato apprezzato non solo nel nostro paese, ma anche in Australia e Giappone. Lilian More (all’anagrafe Linda Bosco) ha solo 18 anni ma già con le idee chiare. Appassionata sin da piccola al punk rock, Lilian si sta facendo strada nel mondo della discografia: quest’estate ha girato l’Italia con un mini tour radiofonico ed ha toccato anche alcune località della Puglia.


Com’è andata questa prima parte del tour?
‘’L’esperienza del mio primo Tour Italiano è stata fantastica! Ma soprattutto sarà indimenticabile. Ho fatto un Radio Tour della durata di circa due settimane. Ho suonato in molti pub e concerti e nella bellissima Puglia, ho avuto l’occasione di fare 2 fantastici live.

Quella del tour è stata un’esperienza adrenalinica ed entusiasmante, anche perché amo viaggiare e non ho mai avuto l’occasione di farlo! Quindi unire il piacere del viaggio con quello della musica è stato un mix paradisiaco per me".

Hai aperto anche i concerti di Timothy Cavicchini?
‘’Sì questa ho avuto il piacere di aprire il concerto di Timothy Cavicchini. E’ stata un’esperienza emozionante e indescrivibile’’.

Soddisfatta del riscontro che ha ricevuto il disco da parte dei media e del pubblico?
‘’Ho iniziato la promozione del mio primo album da meno di un anno e devo dire che le risposte sono più che ottime.

Con la situazione attuale è molto difficile farsi strada per artisti emergenti come me, e aver già fatto un Tour Italiano (Udine, Pordenone, Milano, Bologna, Roma, Gaeta, Nola, Viterbo, Napoli, Pagani, Pozzuoli, Salerno, San Severo, Sannicandro, Foggia, Brindisi, Pescara, Aquila, Chieti, Francavilla al Mare, Firenze, Lignano, Marostica ), avuto esperienze con dirette radiofoniche e televisive ed essere monitorata su più di 200 emittenti FM è un grande passo e soprattutto una grande soddisfazione. Sono arrivate risposte anche dall’estero e il mio primo singolo “we don’t care anymore” è stato trasmesso anche su una radio locale Australiana.

Anche sui social le risposte sono molto buone! Ho avuto in pochi mesi una risposta di oltre 40.000 vistite al mio canale ufficiale di YouTube “Lilian More” e più di 1.600 fans alla mia pagina Facebook.

Ma la gioia più grande e vedere le persone emozionarsi e divertirsi con la mia musica. Lasciare un segno e qualcosa di sé agli altri è quello che conta di più per me’’.

La tournée giapponese ci sarà?
‘’Per la questione Giappone ci sono ancora molti forse per motivi organizzativi, quindi possiamo definirlo un “work in progress”! (ride, ndr)’’.

Il Giappone (così come l’America) è sempre stato un sogno per me.

Sarebbe un mondo completamente nuovo e quello che mi aspetto sono sicuramente emozioni mozzafiato, divertimento, adrenalina e... sushi! (amo la cucina Giapponese)’’.

Crediche i talent show possono essere un buon trampolino di lancio per i giovani artisti come te?
‘’Sicuramente si può affermare che il mercato discografico è radicalmente cambiato. Del resto tutto è cambiato e al giorno d’oggi, secondo il mio parere, i talent sono fondamentali per artisti come cantanti ed interpreti.

Se però da un lato danno grande visibilità, dall’altro non sempre ti danno una base solida per portare avanti un progetto duraturo. Personalmente, non riuscirei a sottostare alle regole del Talent; penso che artisti si nasca e che certe cose non si possano insegnare. Le scuole sicuramente migliorano gli artisti ma non li creano’’.

Con quale artista ti piacerebbe duettare?
‘’Da quando avevo 9 anni il mio più grande sogno è sempre stato quello di duettare con Billie Joe Armstrong, leader dei Green Day’’.

Idee per il nuovo disco?
‘’Per il prossimo album ho molte idee in testa.Quest’anno ho registrato una sessantina di provini e l’idea per questo secondo disco, è molto diversa dal mio primo album “Now we Go!”.

Se nel primo si potevano sentire diverse influenze musicali, in questo, ho intenzione di raccogliere il tutto in un’atmosfera un po’ più gloom e cupa.

L’ispirazione maggiore mi è arrivata dalla bellezza magnetica del mare d’ inverno e da un viaggio tra i boschi gelidi delle zone di Salisburgo, quindi ho intenzione di riproporre quell’atmosfera nascosta, oscura quasi enigmatica con la musica’’.

Il Festival di Sanremo?
‘’Sanremo potrebbe essere una bella occasione per provare a proporre il mio genere musicale in lingua italiana, che in effetti non è molto presente nel contesto attuale.

Per ora porto avanti insieme a Lab Promotion, il progetto che ho iniziato con il mio disco e vedremo cosa accadrà’’.