La rinascita di Ruben Mendes (intervista), 'Ad X Factor Portugal per vincere'
di Marco Masciopinto - C'è molta amarezza ma anche tanta voglia di riscattarsi nelle parole di Ruben Mendes, conosciuto al pubblico per la sua partecipazione nel 2013 ad Amici. Il giovane cantante, originario di Lisbona ma italiano da sempre, era strato prelevato dal programma di Maria De Filippi, per un contratto discografico con la Universal Music.
D: Dopo la pubblicazione del tuo ultimo disco cosa è successo?
R: Allora, visto che “insisti” su questa “faccenda”, una risposta più articolata è doverosa. In questi giorni, leggo su alcuni “articoletti” di stampa notizie imprecise riguardanti il mio album “Ruben”, prodotto da Universal. Il mio primo disco, dal titolo omonimo “Ruben”, non ha avuto molto successo, così dicono, ma non capiscono che, se questo è avvenuto (a tutto'oggi la casa discografica non mi ha fornito l’esatto numero delle vendite), è solo perché la promozione, prevista dal contratto, non è stata fatta con dovizia. Tutto qui! I mass media (radio/tv/giornali) più importanti non sono mai stati interpellati. Lo hanno fatto molto “tiepidamente” con le radio locali, questo sì. Diamo il giusto merito alla casa discografica. Avrebbero potuto farlo con la stessa insistenza usata con altri miei giovani illustri “colleghi”, ma evidentemente non ero nei loro reali programmi. Molti tentativi sono stati fatti esclusivamente con l’aiuto del mio Manager, con enormi difficoltà perché, ovviamente, non abbiamo il “potere contrattuale” delle multinazionali discografiche.
D: Le cose non sono andate come ti aspettavi...
R: ''All’uscita del mio disco non sono stati organizzati i firma copie, così come per altri artisti. Non per me. Come tutti sanno, i firma copie andrebbero fatti entro e non oltre la prima settimana, massimo dieci giorni, dall’uscita dell’album. Ma nulla di tutto ciò. Inoltre, ci siamo sentiti rispondere, a mezzo e-mail, appena uscito l’album “Ruben”, che nessun centro commerciale od altra sede ci avrebbe ospitato per presentare l’album, poiché nessuno era interessato al mio prodotto discografico e che era inutile, anche per noi, insistere nel cercare di organizzarli. Siccome, però, siamo 'ragazzi' che non ci facciamo scoraggiare, in piena autonomia, sempre grazie a contatti del mio Manager, abbiamo cercato ed organizzato ben 7 (sette) date nei centri commerciali delle più importanti città italiane. Il tutto, in meno di dieci giorni. Strano che una “potente” struttura come Universal non ci sia riuscita.
Dopo l'uscita dalla scuola, il 21 gennaio pubblica il suo disco d'esordio dal titolo ''Ruben'', ma il percorso nella discografia non è andato proprio come ci si aspettava e con la casa discografica che inizialmente ha creduto in lui si sono creati dei disguidi.
A distanza di mesi dalla pubblicazione del suo disco, Ruben non si è arreso e adesso si appresta ad iniziare una nuova avventura televisiva, quella ad X Factor Portugal, la sua terra nativa. Lo abbiamo raggiunto per farci raccontare cos'è accaduto in questi ultimi tempi e così ha deciso di raccontarsi in questa lunga intervista esclusiva che ha rilasciato al Giornale di Puglia.
D: Ricominci da “Factor X - Portugal”. Perché hai deciso di fare il provino?
''Non “ricomincio” da nulla. Direi che è solo una prosecuzione del mio lavoro artistico. Una scelta personale, voluta fortemente da me e dal mio manager, per cimentarmi in una nuova esperienza all’estero. Questa nuova “avventura” mi riporterà, per questa fase della mia vita, con immenso orgoglio, nella mia terra di origine, il Portogallo. Ho deciso di fare il provino a “Factor X - Portugal”, perché amo il Paese che mi ha dato i “natali”, anche se il mio cuore batte a metà per l’Italia, dove sono cresciuto e mi sono formato musicalmente. Continuerò ad imparare; c’è sempre da imparare ed io ne sono conoscente, non mi fermerò mai''.
I “talent”, che quasi tutti “criticano”, per quanto mi riguarda sono un modo per mettermi continuamente alla prova, oltre che con grandi esperti del settore, soprattutto davanti al grande Pubblico. La vita è un esame continuo! Solo il pubblico decreta o meno il tuo successo. Come diceva André Malraux: “Non c’è eroe senza pubblico”.
D: Con la “Universal Music Italia'' non è andata bene?
R: Non la metterei così. I rapporti con la Universal Italia sono molto cordiali. Mi sarei aspettato qualcosa di più da loro, tutto qui! Evidentemente, avevano altri programmi.
A distanza di mesi dalla pubblicazione del suo disco, Ruben non si è arreso e adesso si appresta ad iniziare una nuova avventura televisiva, quella ad X Factor Portugal, la sua terra nativa. Lo abbiamo raggiunto per farci raccontare cos'è accaduto in questi ultimi tempi e così ha deciso di raccontarsi in questa lunga intervista esclusiva che ha rilasciato al Giornale di Puglia.
D: Ricominci da “Factor X - Portugal”. Perché hai deciso di fare il provino?
''Non “ricomincio” da nulla. Direi che è solo una prosecuzione del mio lavoro artistico. Una scelta personale, voluta fortemente da me e dal mio manager, per cimentarmi in una nuova esperienza all’estero. Questa nuova “avventura” mi riporterà, per questa fase della mia vita, con immenso orgoglio, nella mia terra di origine, il Portogallo. Ho deciso di fare il provino a “Factor X - Portugal”, perché amo il Paese che mi ha dato i “natali”, anche se il mio cuore batte a metà per l’Italia, dove sono cresciuto e mi sono formato musicalmente. Continuerò ad imparare; c’è sempre da imparare ed io ne sono conoscente, non mi fermerò mai''.
I “talent”, che quasi tutti “criticano”, per quanto mi riguarda sono un modo per mettermi continuamente alla prova, oltre che con grandi esperti del settore, soprattutto davanti al grande Pubblico. La vita è un esame continuo! Solo il pubblico decreta o meno il tuo successo. Come diceva André Malraux: “Non c’è eroe senza pubblico”.
D: Con la “Universal Music Italia'' non è andata bene?
R: Non la metterei così. I rapporti con la Universal Italia sono molto cordiali. Mi sarei aspettato qualcosa di più da loro, tutto qui! Evidentemente, avevano altri programmi.
D: Dopo la pubblicazione del tuo ultimo disco cosa è successo?
R: Allora, visto che “insisti” su questa “faccenda”, una risposta più articolata è doverosa. In questi giorni, leggo su alcuni “articoletti” di stampa notizie imprecise riguardanti il mio album “Ruben”, prodotto da Universal. Il mio primo disco, dal titolo omonimo “Ruben”, non ha avuto molto successo, così dicono, ma non capiscono che, se questo è avvenuto (a tutto'oggi la casa discografica non mi ha fornito l’esatto numero delle vendite), è solo perché la promozione, prevista dal contratto, non è stata fatta con dovizia. Tutto qui! I mass media (radio/tv/giornali) più importanti non sono mai stati interpellati. Lo hanno fatto molto “tiepidamente” con le radio locali, questo sì. Diamo il giusto merito alla casa discografica. Avrebbero potuto farlo con la stessa insistenza usata con altri miei giovani illustri “colleghi”, ma evidentemente non ero nei loro reali programmi. Molti tentativi sono stati fatti esclusivamente con l’aiuto del mio Manager, con enormi difficoltà perché, ovviamente, non abbiamo il “potere contrattuale” delle multinazionali discografiche.
D: Le cose non sono andate come ti aspettavi...
R: ''All’uscita del mio disco non sono stati organizzati i firma copie, così come per altri artisti. Non per me. Come tutti sanno, i firma copie andrebbero fatti entro e non oltre la prima settimana, massimo dieci giorni, dall’uscita dell’album. Ma nulla di tutto ciò. Inoltre, ci siamo sentiti rispondere, a mezzo e-mail, appena uscito l’album “Ruben”, che nessun centro commerciale od altra sede ci avrebbe ospitato per presentare l’album, poiché nessuno era interessato al mio prodotto discografico e che era inutile, anche per noi, insistere nel cercare di organizzarli. Siccome, però, siamo 'ragazzi' che non ci facciamo scoraggiare, in piena autonomia, sempre grazie a contatti del mio Manager, abbiamo cercato ed organizzato ben 7 (sette) date nei centri commerciali delle più importanti città italiane. Il tutto, in meno di dieci giorni. Strano che una “potente” struttura come Universal non ci sia riuscita.
D: Cos'hai imparato dall'esperienza nella scuola di Amici?
R: "Da questa esperienza ho imparato una cosa utile che, sono sicuro, mi servirà per il futuro: non firmare mai un contratto discografico “in fretta e furia preso dall’entusiasmo”, senza averlo fatto vedere prima al mio Manager ed ai suoi legali, neanche se mi ricapitasse di avere tutte le telecamere del mondo puntate addosso. (ride). Perché, ahimè: “non è sempre tutto oro quello che luccica”.
D: E' difficile fare il cantante nel nostro Paese?
R: E’ difficilissimo fare il cantante in Italia. Ci sono troppe corporation. Tutti cercano raccomandazioni. Io non sono abituato a farmi raccomandare. La voce ce l'ho. Vado avanti con le mie forze ed “incasso” bene come i pugili. Mi rialzo sempre! Non credo qualcuno potrà fermarmi, andremo avanti, sempre avanti (sorriso).
R: Sei deluso?
R: Deluso da che!?! Ho appena iniziato. Ne riparliamo fra qualche anno. Ti aspetterò per una nuova intervista.
D: Cosa ti aspetti da questa nuova esperienza?
R: Sarei un ipocrita se ti dicessi che mi basta partecipare: “Io voglio vincere!”. Come diceva un grande uomo, un grande italiano, l’ingegnere Enzo Ferrari: “Il secondo, è il primo degli ultimi”. In ogni modo, per vincere, ho bisogno di tutti Voi amici. Quindi, seguitemi sul canale televisivo “SIC Portugal” (con la parabolica o in streaming) e tele-votatemi.
In futuro, non ve ne pentirete, parola di Ruben !
Un abbraccio a tutti gli amici ed ai lettori. Forza “Giornale della Puglia”, siete grandi!
CONTACTS: http://www.facebook.com/RubenPaginaUfficiale
R: "Da questa esperienza ho imparato una cosa utile che, sono sicuro, mi servirà per il futuro: non firmare mai un contratto discografico “in fretta e furia preso dall’entusiasmo”, senza averlo fatto vedere prima al mio Manager ed ai suoi legali, neanche se mi ricapitasse di avere tutte le telecamere del mondo puntate addosso. (ride). Perché, ahimè: “non è sempre tutto oro quello che luccica”.
D: E' difficile fare il cantante nel nostro Paese?
R: E’ difficilissimo fare il cantante in Italia. Ci sono troppe corporation. Tutti cercano raccomandazioni. Io non sono abituato a farmi raccomandare. La voce ce l'ho. Vado avanti con le mie forze ed “incasso” bene come i pugili. Mi rialzo sempre! Non credo qualcuno potrà fermarmi, andremo avanti, sempre avanti (sorriso).
R: Sei deluso?
R: Deluso da che!?! Ho appena iniziato. Ne riparliamo fra qualche anno. Ti aspetterò per una nuova intervista.
D: Cosa ti aspetti da questa nuova esperienza?
R: Sarei un ipocrita se ti dicessi che mi basta partecipare: “Io voglio vincere!”. Come diceva un grande uomo, un grande italiano, l’ingegnere Enzo Ferrari: “Il secondo, è il primo degli ultimi”. In ogni modo, per vincere, ho bisogno di tutti Voi amici. Quindi, seguitemi sul canale televisivo “SIC Portugal” (con la parabolica o in streaming) e tele-votatemi.
In futuro, non ve ne pentirete, parola di Ruben !
Un abbraccio a tutti gli amici ed ai lettori. Forza “Giornale della Puglia”, siete grandi!
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