Altamura. Verso le elezioni comunali. La 'Leonessa di Puglia' pronta a ruggire!
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| Roberto Berloco |
Allora Presidente Berloco, ci siamo ormai. Mancano pochi mesi dal rinnovo del Consiglio Comunale di Altamura e il suo Movimento, la sua “Leonessa di Puglia”, dopo un letargo di anni, sta per emettere il suo primo ruggito.
Si può dire di si. Ma non si è trattato di letargo. Durante questi anni abbiamo lavorato duramente su un programma che corre sostanzialmente su due binari: quello della moralizzazione dei costumi interni alla politica e quello del turismo culturale. Consideriamo il primo essenziale e talmente fondamentale che abbiamo già in serbo determinate proposte e precisi comportamenti concreti da porre in atto nel caso di ingresso nell’assise consiliare. Quanto al secondo crediamo fermamente nella potenza già in essere delle nostre risorse storiche, archeologiche e naturalistiche, vale a dire non solo nelle loro potenzialità.
Quasi cinque anni fa il Movimento Civico “Leonessa di Puglia” correva apparentato al centro-destra. Sarà così anche l’anno prossimo?
Non abbiamo ancora preso una decisione al riguardo. Comunque, considerato il quadro attuale emergente delle forze politiche in campo, di cui ho chiare le intenzioni ma non la volontà, un’azione di schieramento è molto relativa al momento. Per ora ci piace esser certi di poter disporre di un programma fruttifero per la comunità altamurana, un programma di pochi punti ma tutti realizzabili nel breve e medio termine, senza dimenticare un’agenda di progetti più ambiziosi e assai meno prossimi nel tempo. Il criterio discretivo rimane in ogni caso quello del benessere della nostra popolazione, compresa soprattutto la parte più in sofferenza.
Cosa ha di diverso la “Leonessa di Puglia” dal resto dei partiti politici e delle liste civiche attualmente sul tappeto?
Non siamo un partito, ma un antipartito. Tuttavia non alla maniera drammatica e rabbiosa di certe entità alla moda di oggi. Crediamo nel ruolo morale e nella coerenza nei fatti che deve avere chiunque si faccia portavoce del Bene Comune.
Crediamo nell’efficacia dei piccoli passi ed evitiamo ogni genere di promessa, fuor di quelle che siamo in grado di mantenere, non solo per l’esperienza amara che ci lascia in eredità la classe politica nostrana più recente.
Crediamo in quella forza inespressa che c’è nel popolo altamurano, capace anche di grandi gesti se chi lo guida glielo permette e fino ad oggi, purtroppo, questa possibilità gli è stata negata.
Crediamo che il Comune sia tale anche di fatto. Lo dice la parola, comune appunto, comune a tutti i cittadini e non il luogo privilegiato per sordide alleanze tra potentati economici e fazioni politiche. Non momento osceno di accordi per il potere e solo per il potere. Non teatro per rappresentazioni sceniche votate all’ipocrita ambizione proprio di chi, non di rado, avrebbe meno dignità a parlare in nome della comunità.
Crediamo in una città che può farcela con le proprie gambe e, mio parere, ci sono tutti gli ingredienti perché Altamura si risollevi da questa crisi, tranne uno: quello della capacità di chi si propone di guidarla.
Lei è anche un operatore culturale della città di Altamura. A lei fanno capo una rivista territoriale che, non a caso, si chiama “Leonessa di Puglia”, oltre a varie responsabilità giornalistiche che espletano un funzione di utilità sociale rilevante per la città federiciana. La sua, dunque, è una visione qualificata. Cosa può dirci dell’aspetto culturale?
Altamura è una città piena di fermenti. Ognuno di questi, magari, lo è a modo suo ma, malgrado alcune anomalìe fisiologiche anche al genere di mente locale, ciascuno fa del proprio meglio e non nascondo che porto ammirazione per alcuni altamurani in particolare, distintisi per recenti battaglie civiche dove era necessario mettere in campo una certa dose di coraggio, quello che è sempre mancato alla classe politica locale tranne che nelle parole.
Abbiamo giovani ed adulti che hanno cuore in abbondanza per guadagnare merito nelle arti figurative, in quelle letterarie e ovunque si chieda di superare i confini della ragione in nome della bellezza. Nelle scuole, poi, vantiamo un corpo docente preparato con studenti adolescenti che, periodicamente, sorprendono per i loro risultati vincenti, anche in ambito internazionale. Sono costretto a ripetermi: anche in questo campo abbiamo tutto, mancano solo la reale capacità ed una seria volontà di sacrificio in chi si pone alla guida, per giunta senza essere stato invitato a farlo.
Presidente, quali sono i suoi riferimenti nella politica altamurana del passato?
Due uomini che furono sindaci a pieno diritto: Vito Plotino e Fabio Perinei. Li considero le mie due stelle polari nel cielo della politica locale. Dal mio punto di vista sono stati gli ultimi baluardi di un sentimento politico autentico e fondato sulla lealtà comportamentale. Pur di fedi opposte diedero alla città rispettandosi profondamente e, sempre, nella totale limpidezza di intenti ed atti che realmente andarono a beneficio della nostra comunità. Le loro opere stanno lì a dimostrarlo!
