'Cav sconterà sua pena fino all'ultimo giorno'
di Redazione - "Il Cavaliere sconterà la sua pena fino all'ultimo giorno". Matteo Renzi non usa mezzi termini sulla querelle. Nella newsletter che invia ai suoi elettori fuga senza tema di smentita il sospetto di aver inserito nella delega fiscale un salvacondotto per Berlusconi.
"Cambiamo il fisco per gli italiani", sostiene il premier, difendendo l'impianto della norma tanto chiacchierata. E chiarisce anche che non ha intenzione di cedere alla pressioni per cambiare subito il testo del decreto: sarà regolarmente in Consiglio dei ministri il 20 febbraio. Dopo il voto per l'elezione del presidente della Repubblica. Ma così, attacca la minoranza Pd, non solo fa sul fisco una "propaganda indecente" ma "aumenta i sospetti" di un "favore" al Cav proprio in funzione del voto sul Quirinale. Non si fa impressionare e tira dritto, però, il presidente del Consiglio.
Passa la mattinata dell'Epifania in famiglia, poi nel pomeriggio torna a Palazzo Chigi e si mette al computer per scrivere la sua 'Enews', dove affronta di petto il tema. "Non faccio norme ad personam, né contra personam. L'ossessione su Berlusconi sia da parte di chi lo ama, che da parte di chi lo odia non mi riguarda. A forza di pensare a lui, per anni si sono dimenticati degli italiani", replica alla minoranza Pd. Ma non solo. Il premier difende il lavoro in corso per un fisco "semplice, chiaro, trasparente". Evidenzia quindi che anche i quotidiani avevano elogiato il decreto attuativo della delega approvato in Consiglio dei ministri la vigilia di Natale.
"Cambiamo il fisco per gli italiani", sostiene il premier, difendendo l'impianto della norma tanto chiacchierata. E chiarisce anche che non ha intenzione di cedere alla pressioni per cambiare subito il testo del decreto: sarà regolarmente in Consiglio dei ministri il 20 febbraio. Dopo il voto per l'elezione del presidente della Repubblica. Ma così, attacca la minoranza Pd, non solo fa sul fisco una "propaganda indecente" ma "aumenta i sospetti" di un "favore" al Cav proprio in funzione del voto sul Quirinale. Non si fa impressionare e tira dritto, però, il presidente del Consiglio.
Passa la mattinata dell'Epifania in famiglia, poi nel pomeriggio torna a Palazzo Chigi e si mette al computer per scrivere la sua 'Enews', dove affronta di petto il tema. "Non faccio norme ad personam, né contra personam. L'ossessione su Berlusconi sia da parte di chi lo ama, che da parte di chi lo odia non mi riguarda. A forza di pensare a lui, per anni si sono dimenticati degli italiani", replica alla minoranza Pd. Ma non solo. Il premier difende il lavoro in corso per un fisco "semplice, chiaro, trasparente". Evidenzia quindi che anche i quotidiani avevano elogiato il decreto attuativo della delega approvato in Consiglio dei ministri la vigilia di Natale.
