Chiusa al pubblico la camera ardente di Pino Daniele. I fans, 'Una vergogna'


di Redazione - Sono decine i fans del cantautore Pino Daniele già in fila davanti alla camera ardente allestita all'ospedale S.Eugenio di Roma, che ha riaperto stamani alle 8,30. In tanti attendono solo di dare l'ultimo saluto al loro beniamino. L'accesso al pubblico però è stato chiuso anticipatamente. Dallo staff del cantante è stato spiegato alle persone in fila all'obitorio del S.Eugenio che la decisione è stata presa per consentire a familiari e amici di "prendersi il loro tempo" per stringersi attorno a Pino Daniele. Monta la delusione tra i fan: "E' una vergogna". "Sono partito dalla provincia di Caserta - spiega Gianni - non è mai successa una cosa del genere".

"C'è gente che ha fatto centinaia di chilometri - ha chiosato una signora allo staff del cantante - è una vergogna, una mancanza di rispetto per chi ha comprato i dischi di Pino e lo ha seguito in concerto per tutta una vita". Tutti d'accordo i fan che indugiano nell'androne dell'obitorio: "Non è il modo di comportarsi - dice un signore - Pino è un personaggio pubblico, questo è il prezzo che bisogna pagare per la fama. Oltre alla famiglia, c'è tanta gente venuta qui a dargli l'ultimo saluto e che si trova la porta sbattuta in faccia. Anche per il papa è stato permesso a tutti di portare un omaggio, è un comportamento senza senso". L'obitorio del S.Eugenio oggi prevedeva l'apertura dalle 8,30 alle 12,30.

Stasera a Napoli alle 20.45 migliaia di persone si ritroveranno in Piazza del Plebiscito, la piazza più grande del capoluogo, per ricordare Pino Daniele cantando "Napiul'è" durante un flash mob organizzato dagli imprenditori Balsamo e Tremiterra.

I FUNERALI DOMANI A ROMA - Per volontà di tutta la famiglia dell’artista, i funerali dell'artista saranno celebrati domani (mercoledì 7 gennaio) a Roma, alle ore 12.00 presso il Santuario della Madonna del Divino Amore (via del Santuario 10, Roma - nei pressi di via Ardeatina), in forma pubblica per poter permettere ai fan di far sentire a Pino, ai suoi famigliari e agli amici il loro calore.

LE PRECISAZIONI DEI FAMILIARI SULLA CAMERA ARDENTE - Inoltre la famiglia di Pino tiene a precisare che, visti la grande partecipazione e l’affetto del pubblico, accorso numeroso sul posto per omaggiare l’artista, la camera ardente è stata aperta al pubblico già ieri (lunedì 5 gennaio). Stamattina (martedì 6 gennaio) è stata chiusa solo il periodo necessario per permettere alla famiglia dell’artista, molto numerosa, di stringersi intorno a Pino un ultimo momento; dopodiché la camera è stata riaperta al pubblico fino a quando la salma non è stata prelevata per la funzione di domani.

Sempre la famiglia afferma l’esistenza di un testamento di Pino Daniele, nel quale l’artista esprime la precisa volontà di essere cremato, e conferma che la città di Napoli(come auspicato dal Sindaco Luigi de Magistris appena appresa la notizia della tragica scomparsa) ospiterà nei prossimi giorni le ceneri dell’artista nel suo luogo simbolo, il Maschio Angioino, per ricevere l’ultimo abbraccio dei suoi concittadini.

In ultimo, in merito alle ultime ore di vita dell’artista, la famiglia intera tiene a precisare che Pino Daniele, dopo il malore che lo ha colto nella sua casa in Toscana domenica sera (4 gennaio), ha espresso decisa volontà di essere portato a Roma all’ospedale Sant’Eugenio per essere soccorso dall’equipe di medici da cui era in cura da anni e quindi di sua fiducia. La famiglia inoltre smentisce categoricamente che l’automobile che trasportava l’artista a Roma abbia forato una gomma lungo il tragitto, rallentando la corsa verso l’ospedale.