Norman Atlantic: terzo sopralluogo. 'Impossibile individuare i corpi'
di Redazione - Si è svolto oggi il terzo sopralluogo sulla Norman Atlantic. Assente il pm di Bari Ettore Cardinali. I vigili del fuoco, da terra e via mare, sono stati impegnati a spegnere i nuovi focolai di incendi che si sono generati in seguito all'apertura di alcuni locali e all'ingresso di ossigeno in zone già interessate dal fuoco. Gli investigatori stanno cercando, gradualmente, di accedere alle stive per arrivare nel garage.
Durante la giornata di ieri gli inquirenti sono stati cinque ore sul traghetto ma senza entrare nel garage per le temperature ancora troppo alte. 'Non abbiamo trovato cadaveri, speriamo vada avanti così', aveva riferito il pm.
All'interno della nave attraccata al porto di Brindisi vi sono ancora focolai e gli incendi "proseguiranno probabilmente per alcune settimane, la combustione è lenta". Lo si è appreso dal comandante dei Vigili del Fuoco di Brindisi, Michele Angiuli, al termine della nuova ispezione compiuta oggi sul traghetto. Il fenomeno di combustione, infatti, a quanto spiegato da Angiuli, si rigenera con l'ingresso di ossigeno all'apertura dei locali.
Sono stati ispezionati i ponti sei e quattro e parte del terzo ponte. E' stato possibile l'accesso a parte del garage dove sono stati individuati i mezzi andati completamente distrutti. Non è ancora possibile rilevare al momento tracce di corpi: "Bisognerà ispezionare ogni singolo mezzo" ha riferito Angiuli.
Durante la giornata di ieri gli inquirenti sono stati cinque ore sul traghetto ma senza entrare nel garage per le temperature ancora troppo alte. 'Non abbiamo trovato cadaveri, speriamo vada avanti così', aveva riferito il pm.
All'interno della nave attraccata al porto di Brindisi vi sono ancora focolai e gli incendi "proseguiranno probabilmente per alcune settimane, la combustione è lenta". Lo si è appreso dal comandante dei Vigili del Fuoco di Brindisi, Michele Angiuli, al termine della nuova ispezione compiuta oggi sul traghetto. Il fenomeno di combustione, infatti, a quanto spiegato da Angiuli, si rigenera con l'ingresso di ossigeno all'apertura dei locali.
Sono stati ispezionati i ponti sei e quattro e parte del terzo ponte. E' stato possibile l'accesso a parte del garage dove sono stati individuati i mezzi andati completamente distrutti. Non è ancora possibile rilevare al momento tracce di corpi: "Bisognerà ispezionare ogni singolo mezzo" ha riferito Angiuli.