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| (Foto: Archivio Polito) |
di Vittorio Polito - Come è abbastanza noto, certe strutture pubbliche baresi si chiudono per i restauri ma per riaprirli all’utilizzo dei cittadini o utenti, passano anni, lustri, decenni e si superano anche i vent’anni (Margherita, Teatro Petruzzelli, Auditorium del Conservatorio, ecc.). Un esempio? Intorno a novembre 2013 si parlava di conto alla rovescia per la riapertura a febbraio 2014 dell’Auditorium del Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Era infatti iniziata l’ultima parte dei lavori per il rivestimento e gli arredi. Ci fu anche un sopralluogo dell’assessore all’Urbanistica, Angela Barbanente, del vice presidente della Provincia, Nuccio Altieri, del presidente dello stesso Conservatorio, Pietro Centrone, del direttore dei lavori, Mario Anas. Sta di fatto che la struttura è sempre chiusa e non si sa più quando sarà riaperta alla fruizione pubblica.
A quanto sopra si va ad aggiungere anche il palazzo del Distretto socio-sanitario n.7 dell’A.U.S.L. BA/4, ubicato in Bari, in via Martiri di via Fani 25, vicinissimo alla Stazione centrale di Bari, chiuso da anni, restaurato, ed attualmente lasciato all’incuria ed ai soliti incivili che provvedono a imbrattarlo, come dimostra l’allegata foto.
Il Direttore Generale dell’ASL BA/4 perché non provvede a disporre l’apertura in tempi brevi di un importante presidio sanitario da mettere a disposizione degli utenti, soprattutto per la sua posizione centrale e strategica? O si aspetta il prossimo turno elettorale, come avviene da sempre per aprire servizi di pubblica utilità, per rastrellare voti?