Tensione Berlino-Atene. "Grecia decida se restare nell'euro"
Se il Paese resterà nell'euro "è una decisione interamente nelle mani della Grecia". Il ministro tedesco delle Finanze Schaeuble torna sul braccio di ferro con Atene sul rifinanziamento del debito, facendo implicitamente capire che un'uscita dalla moneta non è un'ipotesi solamente teorica. Tutto - ha proseguito - è legato alla permanenza della Grecia in un programma di assistenza finanziaria che, se non venisse rinnovato, genererebbe una situazione "difficile".
Tuttavia il governo greco non sembra intenzionato a tornare sui suoi passi. L'ultima dichiarazione dell'Eurogruppo è "una provocazione", ha attaccato il premier Tsipras, secondo quanto riferito da Bloomberg. Il capo dell'Esecutivo di Atene ha però sostenuto che la posizione espressa dai ministri delle finanze della zona euro "non riflette quella dei leader Ue". Ad ogni modo, ha continuato, sono "ottimista" sulle possibilità di arrivare ad un accordo. La democrazia "non può essere minacciata", ha comunque sottolineato Tsipras, parlando all'emittente televisiva ellenica Vouli tv, dove ha ricordato come la Grecia non sia una colonia o un paria dell'Europa. Atene, ha concluso, non ha fretta e dunque non accetterà compromessi e il manterrà le promesse elettorali.
"FIRMA NEMMENO CON PISTOLA ALLA TESTA" - La Grecia "non firmerà un'estensione del programma di aiuti nemmeno con una pistola puntata alla tempia". Lo ha detto un portavoce del governo ellenico, mentre il premier Tsipras ha sottolineato che Atene "non ha fretta e dunque non accetterà compromessi". Ha detto poi che il ministro delle finanze tedesco Schaeuble "ha perso le staffe" e che l'ultima dichiarazione dell'Eurogruppo è "una provocazione". Però il premier greco si è detto "ottimista" sulle possibilità di arrivare ad un accordo.
Tuttavia il governo greco non sembra intenzionato a tornare sui suoi passi. L'ultima dichiarazione dell'Eurogruppo è "una provocazione", ha attaccato il premier Tsipras, secondo quanto riferito da Bloomberg. Il capo dell'Esecutivo di Atene ha però sostenuto che la posizione espressa dai ministri delle finanze della zona euro "non riflette quella dei leader Ue". Ad ogni modo, ha continuato, sono "ottimista" sulle possibilità di arrivare ad un accordo. La democrazia "non può essere minacciata", ha comunque sottolineato Tsipras, parlando all'emittente televisiva ellenica Vouli tv, dove ha ricordato come la Grecia non sia una colonia o un paria dell'Europa. Atene, ha concluso, non ha fretta e dunque non accetterà compromessi e il manterrà le promesse elettorali.
"FIRMA NEMMENO CON PISTOLA ALLA TESTA" - La Grecia "non firmerà un'estensione del programma di aiuti nemmeno con una pistola puntata alla tempia". Lo ha detto un portavoce del governo ellenico, mentre il premier Tsipras ha sottolineato che Atene "non ha fretta e dunque non accetterà compromessi". Ha detto poi che il ministro delle finanze tedesco Schaeuble "ha perso le staffe" e che l'ultima dichiarazione dell'Eurogruppo è "una provocazione". Però il premier greco si è detto "ottimista" sulle possibilità di arrivare ad un accordo.
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Economia
